17.4 C
Roma
Maggio 16, 2021, domenica

Simona Atzori, la ballerina senza braccia

- Advertisement -

In questo nuovo appuntamento con la nostra consueta rubrica Passi di danza, scopriamo un’altra straordinaria ballerina: Simona Atzori. Si tratta di uno straordinario esempio di determinazione e amore per la vita, infatti Simona è nata senza braccia. Ma questo, fortunatamente, non le ha impedito di diventare una grande ballerina.

Simona è nata a Milano, da genitori sardi, il 18 giugno 1974. La sua, almeno inizialmente, non è stata una vita facile. È infatti nata senza braccia. La sua è una storia di forza e determinazione, poiché nonostante la sua fisionomia, è riuscita nel suo sogno di diventare una ballerina. Ha accolto infatti in maniera molto positiva questo ostacolo, che è diventato il suo punto di forza, e le ha permesso di farsi strada in questo mondo. Ma come è iniziata la sua carriera?

Simona Atzori - PhotoCredit © circolosardomagenta.it
Simona Atzori – PhotoCredit © circolosardomagenta.it

Simona Atzori, un’artista a tutto tondo

Simona comincia a ballare sin da piccolissima, tanto che i genitori la iscrivono al primo corso di danza a soli 6 anni. La mancanza degli arti superiori non ha influito sulla sua capacità di imparare la disciplina. Infatti, è riuscita con il tempo ad articolare i movimenti in maniera fluida e precisa, dimostrando che non ci sono limiti, quando la danza ti scorre nelle vene. Ha avuto grandi soddisfazioni, come quella di danzare alla Cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Torino 2006, o di esibirsi in una coreografia con il violinista David Garret nella quarta serata di Sanremo 2012.

Simona poi, è un’artista a tutto tondo: non solo ballerina, ma anche pittrice. Coltiva questa passione da quando aveva soli 4 anni. Non si è mai fatta particolari problemi, infatti è riuscita ad entrare nell’Associazione dei Pittori che Dipingono con la Bocca e con il Piede (V.D.M.F.K.). Si è poi laureata in Visual Arts, in Canada, e dal 2008 i suoi dipinti sono esposti in mostra permanente a London Ontario.

La carriera da scrittrice

Nel 2011 ha pubblicato il suo primo libro, la sua autobiografia: Cosa ti manca per essere felice?. Nel 2014 poi, pubblica Dopo di te. La sua ultima pubblicazione risale al 2018, con La strada nuova: Diventare protagonisti della propria vita. In tutte le sue opere, emerge la forza e l’attaccamento alla vita di una persona, una ballerina e un’artista, che non vede, limiti in sé stessa, ma solo ostacoli da superare.

Racconta del suo amore alla vita, e di come questo attaccamento e questa energia le hanno permesso di andare ben oltre i limiti fisici. Anche se le difficoltà, molto spesso, tendono a scoraggiare, per lei sono state un trampolino di lancio. Sostiene poi, che imparare a essere felici è qualcosa di innato: è meglio concentrarsi sulla felicità stessa, piuttosto che nella sua ricerca. Simona ci ricorda che i veri limiti sono quelli che vedono gli altri. E a te, cosa manca per essere felice?

Marianna Soru

Seguici su
Instagram
Facebook

Metrò

© RIPRODUZIONE RISERVATA

- Advertisement -
- Advertisement -

Continua a leggere

- Advertisement -

Ultime News

- Advertisement -