Simone Annichiarico, showman ed unico figlio di Walter Chiari e Alida Chelli ha ricordato recentemente il padre in un’intervista, dove ha rilasciato delle pesanti dichiarazioni riguardo la vita privata del celebre genitore.
Oggi l’artista 53enne sarà insieme ad Anna Foglietta tra gli ospiti de La Volta Buona, talk condotto da Caterina Balivo in onda a partire dalle 14:00. Lo scorso luglio Annichiarico si era raccontato sulle pagine del Corriere Della Sera ripercorrendo il rapporto con il padre Walter Chiari. Il racconto del musicista e conduttore partiva dalla sua infanzia quando Chiari lasciava molto libero il figlio riguardo l’educazione se non mettendo il punto sul seguire un’alimentazione sana. I primissimi scontri tra di loro arrivano nel corso dell’adolescenza quando Simone si schierava con la sinistra, scatenando l’ira del padre che aveva combattuto nel corpo militare Decima Mas, aggiungendo inoltre che il nome Walter era di origini tedesche scelto dalla madre (la nonna di Annichiarico, ndr) fascista da sempre. Nel corso dell’intervista il 53 aveva raccontato di aver scoperto solo quando aveva dieci anni che il padre al momento della sua nascita si trovava al carcere Regina Coeli. Sulle pagine del quotidiano meneghino aveva raccontato:
Simone Annichiarico, gli eccessi del padre Walter Chiari

Io ‘sta cosa l’ho scoperta a casa della zia materna, Marilena, a dieci anni, sono stati bravissimi in famiglia a tenermela nascosta. Leggevo giornali tipo Novella 2000 e lessi un titolone sul suo passato in carcere. Mia zia sbiancò….Mi sono detto, figurati se uno così non finiva in galera. Ne parlai con papà, ma non lo riteneva rilevante. Io sapevo dei suoi vizi (Fonte Corriere Della Sera). La vita di Walter Chiari indimenticabile comico oscillava tra grande successo e la dipendenza dalle droghe, strettamente collegati poiché lo stesso figlio d’arte continuava a raccontare nell’intervista che era stato indotto da una celebre collega alla cocaina: “Fu Marisa Maresca, la soubrette, che lo prese come capocomico per portarselo a letto, a introdurlo alla cocaina. A fine spettacolo papà si allontanava con la ballerina di turno, la cocaina era legata al sesso, era timido e lo sbloccava, era il suo viagra“
E poi ha regalato ai lettori un aneddoto sui tantissimi premi e riconoscimenti ricevuti dal padre nella sua carriera: “Metteva i premi per fermare le porte, usava il Nastro d’argento per schiacciare le noci. Erano super divi, lui, Sordi, Tognazzi, Gassman, mica gli attori di oggi. Dieci anni fa nella fiction su di lui ho interpretato in un cameo un suo fan. Papà era soprattutto un animale da palcoscenico, a lui venne l’idea di avere in tv il pubblico nei varietà, disse ai macchinisti di portare i parenti, prima c’erano solo i tecnici… Annichiarico infine si era anche soffermato sulle pagine del Corriere Della Sera sul carattere del padre: “Mamma mia, era il re dei bugiardi. Gli avevo chiesto uno dei primi videogame, di ritorno da un viaggio dall’America. Lui se n’era dimenticato e mi inventò che il regalo si era incendiato su un’auto che andava a gas. Improvvisava con una fantasia pazzesca”
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