Cinema

“Sing Street”: non bisogna mai fare niente a metà

Sing Street è una commedia scritta e diretta nel 2006 da John Carney. Ambientata a Dublino in pieni anni ’80, vede tra il cast l’esordio dell’attore e musicista irlandese Ferdia Walsh Peelo, Aidan Gillen, Maria Doyle Kennedy, Jack Reinor e Lucy Boynton. Si tratta di una commedia dal sapore nostalgico. Sing Street intrattiene e fa emozionare il suo pubblico perchè cura molteplice tematiche, in modo scansionato e con l’occhio di un bambino. Le canzoni in particolare colorano i toni comici e talvolta drammatici. Le musiche e gli arrangiamenti sono protagonisti di ogni fotogramma. Scritte e prodotte da John Carney stesso insieme alla collaborazione di Gary Clarck. Tra le composizioni musicali ritroviamo anche le celebri note dei Duran Duran, The Cure, The Clash, Hall & Oates, Spandau Ballet, a-ah, The Jam.

Dobbiamo imparare a suonare

Dopo “Tutto può Cambiare” e “Once” John Carney nel 2006 dirige una nuova commedia dal tono romantico. “Brother’s everybody” cosi cita sul finire della sua terza storia d’amore, il regista. Sing Street è infatti una dedica al rapporto fraterno, ai fratelli e alle sorelle, immersi in situazioni difficili. Quando tutto sembra sgretolarsi in fondo c’è sempre un fratello che ha vissuto l’esperienza drammatica familiare nel peggior dei modi possibili. Cosi accade al protagonista di questo film. Un giovane adolescente di circa 15 anni che viene educato all’ascolto dei più celebri gruppi rock e pop degli anni ’80. Ad educarlo in particolare è il fratello maggiore, Brendan, un ragazzo esistenzialista, reso tale dal rapporto coniugale difficile dei genitori.

Sing Street
Conor e il fratello maggiore Brendan nel film Sing Street-photo credits: web

Nel Rock n’ Roll si rischia

Brendan come primo figlio, ha vissuto un rapporto genitoriale che lo ha consumato, rendendolo disilluso e senza troppe aspettative. L’unico vero focolaio di gioia è quando passa del tempo col fratello più piccolo, il giovane Conor, detto “Cosmo” dalla sua Raphina. L’amore a prima vista per la bellissima Raphina, fa letteralmente distrarre Conor dal suo quadro familiare e scolastico. Sing Street mitiga in questo modo da una parte le difficoltà affettive ed economiche della famiglia, dall’altra il rapporto con una nuova scuola piuttosto rigida a causa della disciplina imposta dal credo religioso cattolico.

Sing Street
Conor e Raphina in una scena del film Sing Street-photo credits: web

Come definiresti il tuo stile? Sono un futurista

La musica è la chiave di volta per entrambi i due fratelli, è il punto di vista che permette loro di evadere letteralmente dallo stress sociale nel quale sono immischiati. Brendan insegna a Conor a vivere senza aver paura di mettersi nei guai. Pronto a fare qualsiasi cosa pur di sentirsi vivo, Conor prenderà i suoi consigli come principi sacri. Cosi ha la brillante idea di mettere su una band. Piacevole e divertente il modo in cui John Carney ci mostra il sodalizio che nasce tra un piccolo irlandese sfigato dell’istituto scolastico e altri ragazzi che come lui non sono così fortunati a scuola e nella vita.

Sing Street
La band Sing Street al completo durante le prove quotidiane -photo credits: web

Take On Meeeee Take Me on Meee!

Personaggi ben scritti e caratterizzati. C’è un talento musicale, un giovane in grado di suonare tutto. Un ragazzo di colore che vive nel ghetto ma come loro condivide la voglia di mettersi in gioco e due fratelli tipicamente irlandesi anche loro, che a colpi di batteria contribuiscono a dare personalità alla band di Sing Street. Raphina ha un volto che cattura ed assorbe qualsiasi pensiero negativo, contribuisce a far sognare la band e a diffondere l’idea che dopo tutto l’arte sia in grado di permettere anche l’impossibile! Quello che ne viene fuori è un possibile futuro di soddisfazioni per tutto il gruppo dei giovani mal capitati e l’avventura verso l’Inghilterra, alla ricerca di un produttore musicale e tanta sana folle fortuna.

La clip musicale della band

“Un inno a quell’età della vita in cui tutto sembra possibile”- Los Angeles Times

Come citava letteralmente il quotidiano statunitense, Sing Street è un piccolo film inglese che riempie il cuore dello spettatori ed è dedicato ai sognatori di tutte le età, perchè quello che dimostra di avere il protagonista è forse qualcosa che va al di là dell’età raccontata dalla storia di John Carney, ossia la capacità di darsi delle possibilità in più. Sognare quanto basta per spingersi oltre i limiti del consentito, oltre dei limiti che talvolta col tempo ci imponiamo.

Il video ufficiale del gruppo Sing Street

Limiti che irrigidiscono la nostra capacità di vivere pienamente la nostra vita, d fare quello per cui siamo nati e di non aver paura delle conseguenze. Sing Street è un film dolce, un affetto inaudito, un abbraccio che arriva dritto dritto senza troppe parole allo spettatore. Perchè vederlo? per lasciarsi andare alla vita che vogliamo.

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