Milano, 2 ottobre 2025 – Su mandato di Raoul Bova, dopo aver appreso che diversi giornali nazionali hanno pubblicato nei loro siti online informazioni inveritiere, riguardanti la presunta registrazione del marchio “Occhi spaccanti”, asseritamente ottenuta dal Signor Gabriele Picco, preciso quanto segue. Il Signor Bova, il 5 agosto 2025, ha depositato la domanda di registrazione del marchio denominativo “Occhi Spaccanti”, tuttora in fase di esame presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, mentre invece il Signor Gabriele Picco non solo non ha ottenuto la registrazione del marchio “Occhi Spaccanti”, ma ha presentato la relativa domanda il 14 agosto 2025. Quindi successivamente.
Quando, invece, il Signor Gabriele Picco, intervistato dal giornalista Gabriele Parpiglia, ha affermato “ho registrato il marchio… è da mesi che ho fatto questa cosa e non l’ho detto a nessuno”.
Ci sono, quindi, fatti oggettivi, risultanti anche dalla ricerca sulla Banca Dati ufficiale dell’Ufficio Italiano Marchi e Brevetti e che, di seguito, riporto.

Chiarisco, infatti, che presentare una domanda di registrazione di un marchio d’impresa non equivale a ottenerne immediatamente la relativa registrazione.
La domanda del Signor Picco, infine, risulta in esame e non è stata neppure inserita nel bollettino ufficiale dell’Ufficio Marchi e Brevetti, momento dal quale decoreranno i termini trimestrali per l’opposizione.
Avv. Annamaria Bernardini de Pace





