Quali sono le parole più cercate su Google nel 2024? Il linguaggio è lo stretto riflesso della realtà e della società: attraverso le parole si indentifica e contestualizza, si costruiscono pensieri, giudizi e significati. Come ogni anno, anche quest’anno Google – nella sezione ”Un anno di ricerche” – ha condiviso la lista di parole, significati, personaggi e termini che gli italiani hanno digitato sul noto motore di ricerca. Un importante resoconto di ciò a cui gli utenti si sono interessati attraverso la ricerca di ”Perché?’‘, termini e personaggi che riflettono la necessità di capire ciò che succede nel mondo.

Le parole più cercate su Google nel 2024: Lessico, termini e società

Come ogni anno Google ha reso pubbliche le statistiche riguardanti le ricerche degli utenti in rete. Attraverso l’elenco pubblicato dal noto motore di ricerca si possono carpire gli interessi e le tendenze che, nel 2024, hanno foraggiato la curiosità degli utenti. Analizzare i trend delle parole più ricercate su Google nel 2024 rappresenta, oltretutto, una condizione interessante anche per carpire il pensiero comune, le impellenze della società e le domande che l’utente si pone. Cosa si è auspicato quest’anno? Quali sono stati i significanti e significati da analizzare e scoprire? Quali le espressioni, o i termini, che hanno subito un’impennata di ricerche? La lingua è in continua evoluzione, così come i lemmi che antichi e novelli si fondono creando nuovi trend e nuovi linguaggi come, per esempio, l’algospeak spesso utilizzato sui social.

Nella lista ”Cosa significa …?” Google ha inserito fra i significati più digitati dagli utenti sul motore di ricerca:

  • Cosa significa…?
  • All eyes on Rafah: ”Tutti gli occhi su Rafah”. Espressione divenuta virale nel 2024 per richiamare all’attenzione generale quello che sta succedendo nella Striscia di Gaza. L’espressione è legata anche all’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sugli eventi in corso.
  • Cumbia: Musica popolare, canto o danza colombiana. Questa parola ha acquisito popolarità grazie al brano La Noia, canzone vincitrice dell’ultima edizione del Festival di Sanremo e cantata Angelina Mango. La parola in questione compare in diverse strofe del brano.
  • Frascheria: Pensiero vano, sciocco, frivolo. Chiacchiera senza alcun fondamento, ciancia o frottola. Probabilmente queste termine è diventato popolare nel 2024 grazie ai social in quanto è possibile che la diffusione della parola in questione possa essere attribuita ad alcuni contenuti sui social media per designare un discorso vacuo o privo di importanza.
  • Intersessuale: Termine ombrello utilizzato per riferirsi a persone nate con caratteri sessuali che non rientrano nelle tipiche nozioni binarie del corpo maschile o femminile.
  • Stop al genocidio: Espressione diventata virale nel 2024 pronunciata dall’artista Ghali durante l’ultima edizione del Festival di Sanremo. Attraverso quest’espressione si è poi accentrato l’interesse per il tema e il termine. Sull’Enciclopedia Treccani, alla voce Genocidio si legge: ‘‘Sistematica distruzione di una popolazione, una stirpe, una razza o una comunità religiosa. Il termine fu utilizzato per la prima volta dal giurista Raphael Lemkin […]”
  • Acustico: Termine riferito alla musica acustica che si prepone la realizzazione di esecuzioni senza l’ausilio di strumenti elettronici. Probabilmente questo termine si ritrova fra le parole più cercate su Google nel 2024 per via del recente interesse volto all’apprezzamento delle versioni acustiche di alcuni brani popolari.
  • Infibulata: Mutilazione dei genitali femminili. Sull’Enciclopedia Treccani alla voce Infibulazione si legge: ”Mutilazione genitale femminile praticata da alcuni popoli africani e asiatici allo scopo di impedire alle ragazze rapporti sessuali”.
  • Dissing: Deriva, probabilmente, da disrespect (‘mancare di rispetto’) ed è una parola diffusa nella cultura hip-hop, in particolare nella musica rap, e consiste nel criticare o prendere in giro persone appartenenti allo stesso ambiente musicale attraverso scambi verbali coloriti o dai toni astiosi. Nel 2024 è tornato in auge grazie ad alcuni dissing avvenuti fra noti rapper italiani.
  • Geolier: Deriva dalla parola francese geôlier, “secondino” ma è anche il nome con cui sono designati gli abitanti di Secondigliano. Nel 2024 Geolier è stata una delle parole più cercate su Google in quanto nome d’arte del rapper napoletano Emanuele Palumbo, artista più ascoltato in Italia quest’anno con oltre 1,2 miliardi di stream.
  • Anno bisestile: Anno di 366 giorni a cui si aggiunge il 29 febbraio e che si ripete ogni quattro anni. Il 2024 è un anno bisestile e quindi, con ogni probabilità, molti utenti hanno digitalo su Google il significato di tale parola per conoscere le varie informazioni a riguardo.

Secondo i dati di Google Trends, fra i Perché? più cercati su Google nel 2024 compaiono, invece:

  • Perché…?
  • Iran attacca Israele
  • Protestano gli agricoltori
  • Israele attacca il Libano
  • Mew e Matthew hanno lasciato Amici
  • Si morde la medaglia
  • Pedalano su Luna Rossa
  • Esonero De Rossi
  • Genoa Juve a porte chiuse
  • Pasqua cambia sempre
  • Mbappé ha la maschera

Prospettive: i neologismi che si useranno nel 2025

Il mondo cambia e il linguaggio è in continua evoluzione: anche i lemmi e le parole riflettono la società in cui si vive, in tutte le sue molteplici sfumature. Il Devoto-Oli, vocabolario della lingua italiana fra i più celebri, ha già pubblicato una lista di lemmi che saranno presenti nell’edizione 2025. Sul sito ufficiale – Devoto-oli.it – nella sezione riguardante i neologismi si possono trovare diverse nuove parole che testimoniano l’evoluzione del linguaggio in ambito tecnologico e politico, ma anche in contesti riguardanti l’attualità e gli slang giovanili. Per quanto riguarda la sezione riguardante la tecnologia, il Devoto-Oli riporta i seguenti termini:

  • Algospeak
  • Animatronico
  • Audiolettura
  • Data Carving
  • Eco- Digitale
  • Text-To- Image

Un’evidenza di come ormai il digitale sia parte integrante delle esistenze di tutti, entrando nell’utilizzo corrente non solo a livello pratico ma anche attraverso la lingua con la creazione di nuove parole che lo contraddistinguano. Sempre nella sezione neologismi, sul sito ufficiale del Devoto-Oli, si può curiosare nelle micro-sezioni riportate; per quanto riguarda la sezione attualità, per esempio, sono state inseriti nuovi termini come K-Pop ma, anche, Gender-Studies. E se si parla di politica? Ecco comparire nell’elenco, fra gli altri, neologismi come Gazawi e Advocacy mentre per quanto riguarda lo slang giovanile Bestie, Boppone, Maranza e altre nuove parole. Espressioni e neologismi che, ormai, sono sempre più utilizzati nel linguaggio corrente: e chissà, magari nelle statistiche pubblicate da Google riguardanti le parole e i significati più cercati dagli utenti del prossimo anno sarà possibile scorgere proprio qualcuno di questi nuovi termini.

Foto in copertina da: Trends.withgoogle.com

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