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Solo per passione – Letizia Battaglia fotografa: una dichiarazione d’amore

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Domenica 22 e lunedì 23 maggio va in onda su Rai 1, in prima serata, la miniserie diretta da Roberto Andò Solo per passione – Letizia Battaglia fotografa, in occasione del trentennale della morte di Giovanni Falcone e incentrata sulla vita della fotografa recentemente scomparsa.

A interpretare Letizia Battaglia, un’intensa Isabella Ragonese, che ha saputo raccontare tutta la ribellione, il coraggio e la passione della fotografa. I due episodi ripercorrono infatti la vita dell’artista, dall’infanzia all’età adulta, che Letizia ha sempre affrontato con un’impavida sfrontatezza.

Solo per passione – Letizia Battaglia fotografa: storia di una donna straordinaria

Dalle molestie subite per le strade di Palermo in età infantile alla voglia di volare via dal nido con la fuitina; da un matrimonio abusivo all’indipendenza lavorativa; da relazioni intense e appassionate al successo internazionale. In tutto questo, a Letizia Battaglia non sono mai mancati il coraggio e la voglia di far sentire la sua voce, che trovava la massima espressione nel totale dissenso nei confronti della mafia. Quella mafia che ha avvelenato dapprima la Sicilia e si è poi estesa a tutt’Italia come le pozze di sangue dei morti ammazzati sui marciapiedi, tra lo sconcerto generale.

[Letizia] scopre anche quanto sia rischioso fotografare un boss della mafia in manette e che lei è tra le poche che può reggere quel rischio. Capisce che l’atto del fotografare, la memoria del crimine e delle sue vittime, è un rito che può togliere prestigio alla mafia e dunque alla morte.

Roberto Andò

Sono queste le immagini che Letizia Battaglia ha immortalato durante tutta la sua attività, che infine si è fusa con la sua vita. Lavoro a cui la fotografa ha dedicato anima e cuore, poiché mossa da quell’urgenza espressiva tipica di chi ha qualcosa da comunicare e denunciare, e che vuole farlo prima di tutti gli altri.

Una vita combattuta in trincea, in una realtà professionale da sempre maschile come quella dei fotoreporter di cronaca in quegli anni. Unica donna tra colleghi uomini, Letizia riesce a imporre uno sguardo di pietà e di bellezza, facendo della fotografia un’arma per cambiare il mondo. Con le sue fotografie riusciva a imporre uno sguardo di trascendenza e di umanità anche alla morte.

Roberto Andò

Perché quella di Roberto Andò è una serie oggi più che mai necessaria

La serie di Andò ci mostra con una sfacciataggine intensa una vita vissuta al massimo; la storia di una donna che è stata pioniera di quell’emancipazione tipica di un femminismo affamato di libertà e autodeterminazione.

La sua vicenda personale racconta di una donna che si ribella al destino di figlia subordinata e di moglie oppressa e si trasforma in una combattente che, in cinquant’anni di attività, con tenacia e coraggio, grazie all’enorme talento profuso nel lavoro per il giornale L’Ora, sarà riconosciuta come una delle più grandi fotografe del mondo. Nel travolgente romanzo che è la vita di Letizia, si mescolano i segni di una personalità fuori dal comune: l’indipendenza, l’erotismo, il coraggio, il talento. 

Roberto Andò

Solo per passione: questo, in effetti, il carburante che ha azionato il motore di Letizia Battaglia; e che ora che lei non c’è più si dona totalmente ai posteri, nella speranza che colgano il suo messaggio e lo condividano al mondo attraverso l’arte in ogni sua meravigliosa forma.

Armata di empatia e di pietà, di innocenza e sensualità, attraverso le sue fotografie, Letizia Battaglia ha lottato per far sì che la Sicilia e l’Italia divenissero un paese migliore, degno di essere vissuto. Le dobbiamo essere grati tutti e il mio film-ritratto vuole essere innanzitutto un atto di gratitudine. 

Roberto Andò

Conferenza stampa della fiction Solo per passione – Letizia Battaglia fotografa

Roberto Andò, tramite il suo lavoro, è riuscito a mettere in scena due lotte di Letizia Battaglia: come donna, in un mondo antico e bigotto, e come fotografa, che con lo sguardo rivoluzionario del suo obiettivo costringe alla riflessione.

Grande amico della fotografa, che si commuove nel ricordarla, ne esalta le qualità e le innumerevoli sfaccettature di un animo tanto inquieto quanto appassionatamente ostinato. Un ritratto umanamente affascinante, da cui trapela infinito amore: per Letizia Battaglia, per la fotografia, per gli altri a cui si è dedicata per tutta la vita.

Questo film è un ritratto che riguarda la società italiana. […] Letizia ha avuto una vita da romanzo, forse perché era in anticipo sui tempi. […] Alla fine, l’immagine che abbiamo è anche molto dolorosa, ma mai rassegnata: […] Letizia è sempre stata profondamente ottimista, convinta di combattere il drago e anche di sconfiggerlo.

Roberto Andò

Il film è un ritratto di Letizia Battaglia, ma anche una «biografia dissimulata» in cui chiunque è nato e cresciuto a Palermo in quel periodo può riconoscersi. Non è la storia di una singola donna ma di un’intera fetta di umanità che ha condiviso quello stesso spirito, neanche a farlo apposta, di battaglia contro un nemico comune.

Isabella Ragonese: «Letizia Battaglia è un simbolo che va oltre la donna stessa»

La protagonista Isabella Ragonese, che ha il grande compito di interpretare Letizia Battaglia, la ricorda come un simbolo di Palermo e della Sicilia, un vero e proprio monumento. Una figura fondamentale per l’Italia intera che ha rivoluzionato la propria esistenza, completamente in lotta per trovare il suo posto nel mondo.

Con Letizia ti sentivi sempre in pericolo, perché quando ci parlavi a un certo punto ti faceva una fotografia. […] In quel momento eri senza sovrastrutture, completamente te stesso.

Isabella Ragonese

A chi le chiede se abbia qualcosa in comune con Letizia Battaglia l’attrice non sa rispondere, ma si dice estremamente motivata nell’abbracciare il suo stile di vita e la sua determinazione. Un elemento di comunanza è certamente quella “sicilianità” intesa come sentimento di frustrazione e impotenza di fronte al male, che spinge però a voler ricominciare ogni volta da dove ci si è fermati.

Mai immobile e mai muta: questa l’esistenza e l’essenza di Letizia Battaglia, che ha abbandonato la sua dimensione terrena ma che continua ad aleggiare ovunque soffia il vento della passione.

Chiara Cozzi

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Chiara Cozzi

Laureata due volte in cinema, amante dell'horror in ogni sua forma e della cronaca nera, femminista incazzata™. Ma ho anche dei difetti.

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