Nintendo Switch 2 è arrivata sul mercato con un numero di videogiochi più che soddisfacente, di vario genere e qualità, impedendo a chiunque di trovarsi senza qualcosa da provare per valutare le sue caratteristiche hardware innovative. In questo parco così variegato, è però ovvio che non tutti i giochi potevano essere dei first o third party da capogiro, e infatti parecchi sono porting, o remastered quando va meglio. Quanto a Sonic X Generation, però, ci troviamo di fronte a una semplicissima trasposizione nuda e cruda, senza alcuna aggiunta ludica, estetica, niente: solo il gioco così come lo si trovava prima della pubblicazione su Switch 2. Non che sia un male, per carità. 

Sonic X Shadow Generations Switch 2

Sonic X Shadow Generations Switch 2, nessuna nuova, buona nuova?

Come si dice? Nessuna nuova, buona nuova, cioè se non ci sono novità, significa che tendenzialmente non possono esserci novità in positivo, ma nemmeno in negativo: si sta. E anche se è veloce proprio come le sue controparti sulle console di riferimento della concorrenza, e quindi “sta” non è esattamente il verbo giusto per descrivere il comportamento del porcospino blu di SEGA, quantomeno il suo ultimo titolo X Generation fa proprio questo: sta fermo dove lo avevamo lasciato, nel bene e nel male.

Sonic X Shadow Generations Switch 2

Diciamo soprattutto nel bene, quando propone livelli in 2D la cui anima è radicata nello stile degli originali, quelli “dei miti e delle leggende” che hanno fatto di Sonic un’icona. Insieme, però, a stage in tre dimensioni che osannano il prosieguo della storia del corridore, citando i capitoli riusciti come quelli meno efficaci, ma sempre con una qualità di fondo che non fa sfigurare le mappe in 2 dimensioni. Insomma: Sonic X Generation è una vera e propria hit per i giocatori amanti delle corse contro il tempo di qualunque momento nella vita di Sonic, e sebbene imperfetto, con qualche corsa meno ispirata delle altre (soprattutto tr quelle in tre dimensioni) era e resta anche su Switch 2 un capitolo irrinunciabile; capace quasi da solo di risollevare le sorti di un franchise che ha vissuto a lungo sulle spalle di successi storici, ma aveva perso un po’ della sua magia.

Magia che oggi è invece tornata, di nuovo, su Switch 2 esattamente come su altre piattaforme, in volata non solo con Sonic ma anche con l’oscuro Shadow, protagonista di un DLC interessante e completo, presente anche sulla neonata piattaforma di Kyoto. Quest’ultima fa quel che deve fare con precisione e “professionalità” sorregge il gioco anche nei momenti più concitati, regala scorci coloratissimi in HDR e sfruttando il Ray Tracing “figlio” del DLSS Nvidia e, dulcis in fundo, fa tutto questo mantenendo granitica8la fluidità e gli fps. 

Difficile consigliare il gioco a chi lo avesse già concluso altrove: non c’è davvero niente di nuovo che possa solleticare La vostra curiosità. Diverso è, però, se non avete mai “guidato” la freccia blu attraverso i livelli della nuova Green Hill: in quel caso beh, che state aspettando? 

VOTO: 8