Sono tutti a casa, o quasi. Sicuramente lo sono i protagonisti di grandi dipinti della storia dell’arte scelti per la campagna sociale ARTEPIDEMIA, iniziativa del creativo Riccardo Pirrone, nome ormai celebre in materia di comunicazione online, grazie alle sue geniali campagne pubblicitarie a base di black humor che ogni giorno accrescono la notorietà di Taffo Funeral Serveces.

Riccardo Pirrone. THE END messaggi per nulla attuali dal mondo dell’arte. Taffo per Maurizio Cattelan

Pirrone si ispira al fotografo e pittore Jose Manuel Ballester, che in passato aveva già svuotato capolavori dell’arte, da Leonardo Da Vinci a Sandro Botticelli. Il pubblicitario romano ripropone l’idea, con la proposta di una campagna di real time marketing, producendo interventi grafici insieme al designer Simone Putignano, su opere che creano nel pubblico riflessione e destabilizzazione, come testimoniano le centinaia di interazioni e condivisioni al suo post, ormai già virale. E’ l’arte nei giorni del Covid-19, rappresentata dalla provocazione culturale che Pirrone ha lanciato sui social network; quasi un invito per i più capaci a cimentarsi con vere e proprie incursioni sui dipinti da loro preferiti, per rimaneggiarli e condividerli in rete agganciandosi all’hashtag #artepidemia. Un modo divertente per trascorrere con un pizzico di creatività le lunghe ore delle giornate in quarantena.

I dipinti scelti e rimaneggiati da Riccardo Pirrone per la campagna #Artepidemia

Per l’occasione abbiamo deciso di “incontrare” Riccardo che ha risposto alle domande di Metropolitan Magazine Italia, raccondandoci personalmente l’iniziativa e non solo.

1. E’ più che nota ormai la tua attività di creativo per Taffo. Al di fuori del tuo lavoro, quali sono oltre ad Artepidemia i progetti a cui dedichi tempo? Durante questa quarantena sto cercando di capire come aiutare, tramite il mio lavoro, le aziende, le persone e in generale tutti gli utenti che navigano online sempre di più grazie al tempo libero che questa epidemia ci ha dato. Noi pubblicitari dobbiamo trovare dei modi alternativi per dire sempre le stesse cose e che in questa emergenza sono: STATE A CASA e STATE CALMI. Altri progetti che ho intrapreso sono le lezioni online agli studenti. Una settimana fa ho fatto una lezione sui social per il Centro di Formazione Professionale PIO XI di Roma grazie ad un lungimirante Prof. Ho spiegato il mio lavoro e descritto quello che faccio, questi sono alcuni dei lavori che i ragazzi poi hanno prodotto. Insomma li abbiamo traviati per sempre.

#Artepidemia, Monet al tempo del Coronavirus

2. Cosa ti fa divertire? Il trash, l’ignoranza e i social, ma spesso tendo a confonderli tra loro.

3. Chi ti segue online, spesso ti segue anche fuori dal web. Raccontaci dei meeting in materia di comunicazione in cui sei stato ospite, perché la gente dovrebbe seguirli? Me lo chiedo anche io perché dovrebbero seguirli. Prima di tutto perché non sono bravissimo a parlare in pubblico e non ho una dizione perfetta, ma soprattutto perché non sono un formatore. Nel senso, credo di non essere bravissimo ad insegnare. Sono più bravo a lavorare, quello che faccio negli speech infatti, è raccontare il mio lavoro e il mondo in cui opero. Non sono uno che rispetta le regole, di solito le creo e poi non le seguo, sbaglio spesso, forse l’unica motivazione è questa: si può imparare molto dai miei sbagli.

Riccardo Pirrone durante un incontro dedicato alla comunicazione digitale

4. Hai detto che stai lavorando ad una seconda campagna sociale, di cosa tratterà? Ho collaborato alla realizzazione della campagna di lancio per la T-SHIRT che uscirà domani e che aiuta EMERGENCY negli interventi per gli ospedali di Brescia e Bergamo. La maglietta è stata realizzata con una Collaborazione tra Radical-Chic e NoWarFactory. La campagna sarà tutta incentrata sulla maleducazione per tutela e anche per liberarci finalmente dal Virus – Fck Covid-19.

Alcune campagne social per la sensibilizzazione durante l’emergenza Covid-19


5. Sappiamo che stai lavorando al tuo primo libro. Dicci qualcosa in più a riguardo. In realtà è già finito. Si tratta del libro di Taffo, racconta tutta la storia social del brand, da quando aveva 2000 followers fino ad oggi, che ne ha più di 200.000. C’è anche tutta una parte più tecnica adatta per i social media manager, dove parlo della strategia di marketing. Sarebbe dovuto uscire nel mese di marzo, ma la pandemia ci ha preceduti.

Riccardo Pirrone ritratto dal fotografo Roger Nicotera

6. Ormai è nota la tua sfera professionale, ci sembra dunque giusto salutarci con una domanda più personale. Sei single o in cerca? Come dovrebbe essere la persona in grado di starti vicino? Sono single ed in cerca, anche se la mia psicologa dice sempre: tu cerchi sempre l’amore, ma speri di non trovarlo. Direi che può starmi vicino giusto una persona squilibrata.

Articolo di Roberta Savona

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