Dopo la scarcerazione dell’ex, l’influencer Alessandro BascianoSophie Codegoni interrogata oggi in Procura a Milano. Sophie Codegoni è arrivata in Procura accompagnata da una delle sue legali, l’avvocata Jessica Bertolini, ed è stata sentita in una stanza anche alla presenza della aggiunta Mannella e dei carabinieri del Nucleo investigativo. Nel fascicolo della Procura di Milano non figura, da quanto risulta agli inquirenti, alcuna remissione della prima querela, del dicembre 2023, da parte della ragazza. La Procura ieri ha ricevuto gli atti depositati sabato scorso dalla difesa del dj al gip, che ha poi revocato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Giudice che nel provvedimento di scarcerazione aveva dato conto di quelle “scritture” del 26 febbraio e dello scorso marzo sulla “remissione” della prima querela e sulla “accettazione” del ritiro da parte di Basciano.

Nei nuovi atti, inoltrati dal gip ai pm, c’è una scrittura privata tra il 35enne e la 23enne che fa riferimento ad accordi in ambito civilistico e nella quale la modella si impegna, a ritirare la denuncia in sede penale e lui accetta. Ritiro della querela, però, che potrebbe non esserci mai stato, anche perché non c’è traccia nelle carte delle indagini. Codegoni, poi, presentò una seconda querela il 14 novembre. Anche in una recente intervista al Corriere della Sera la 23enne ha detto di non aver mai ritirato la prima querela e, in sostanza, ha confermato il quadro delle accuse sui presunti comportamenti violenti e vessatori del dj.

Una promessa quindi che non viene mantenuta: Codegoni non si è mai rivolta alle autorità competenti per rimettere la querela e questo spiega perché le accuse contro l’ex compagno hanno portato a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che è diventata carta straccia dopo circa 24 ore. Un’omissione che la Cosegoni dovrà chiarire.