Tutti sognano capelli folti e pieni: quasi come se ci fosse una parrucca. Una nuova tecnica arriva dalla Corea, uno dei paesi più innovativi al mondo in tema beauty. Si chiama scalp painting ed è praticamente una sorta di microblading per lo scalpo. Lo stesso principio del microblading sopracciglia, insomma: con la micropigmentazione si crea la pienezza delle radici.
Sculp painting, la nuova tecnica per capelli folti che arriva dalla Corea

La tecnica è arrivata oltreoceano ed ha già conquistato il mondo occidentale grazie ai social. New York è tra le prime ad aver accolto questo trend, che consiste nel risolvere il problema dei capelli radi con una soluzione semipermanente ed estetica che dovrebbe aumentare la corposità della chioma grazie all’uso del pigmento direttamente sul cuoio capelluto. Il risultato è una simulazione di attaccatura e delle radici che sembrano essere più fitte e omogenee.
È lo stesso principio del Pointillisme, che vuole simulare l’aspetto dei follicoli, e lo fa però dove la chioma è più rada, sia che si tratti della sezione frontale del volto, ma anche della scriminatura o della sommità della nuca. Si crea una sorta di ombra che dà profondità e pienezza. Otticamente il tutto risulta poi naturale e realistico. Ma cosa cambia rispetto al microblading? Lo scalp painting è a tutti gli effetti un tatuaggio paramedicale, che corregge e promuove un effetto “camouflage” con piccoli depositi di pigmento che simulano l’effetto visivo del follicolo, ma con strumenti e procedimenti diversi dai tatuaggi tradizionali.
Marianna Soru





