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Sospesi i licenziamenti ed arrivano nuovi congedi ai genitori

Congedi e licenziamento nel prossimo decreto legge, atteso salvo sorprese per giovedì 30, pur introducendo delle novità (a partire dall’avvio dei contributi a fondo perduto per le aziende danneggiate dalla pesantissima chiusura delle attività) punta in primo luogo alla conferma delle protezioni avviate a metà marzo con il provvedimento cura Italia. Che non sono solo di natura finanziaria. E’ attualmente in vigore una moratoria di 60 giorni (a partire dal 17 marzo) delle procedure di licenziamento e il datore di lavoro non può recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo: cioè non può, ad esempio, allontanare un lavoratore ritenuto non più necessario per ragioni che hanno a che fare con l’organizzazione del lavoro o la regolarità dell’attività produttiva. Una situazione decisamente non improbabile di questi tempi, ma che dovrebbe essere affrontata con il ricorso agli ammortizzatori sociali.

Nuovi congedi parentali

Dunque simmetricamente alla proroga delle varie forme di Cig, sono previsti altri due mesi di sospensione dei licenziamenti. Per gli ammortizzatori la dotazione finanziaria aggiuntiva si aggira sui 13-14 miliardi che serviranno a garantire altre nove settimane di copertura della mancata attività lavorativa, che però dovranno essere fruite in due periodi distinti di cinque e quattro settimane.

Un altro problema è quello dei genitori che riprendono l’attività lavorativa fuori casa a seguito della progressiva riapertura di fabbriche e uffici, a partire dal 4 maggio. Sarà quindi riproposto il pacchetto straordinario di congedi retribuiti al 50 per cento (invece che al 30 come accade in via ordinaria): altri quindici giorni che potranno essere sfruttati fino a settembre. E analogamente sarà ancora possibile sfruttare – in alternativa – il voucher baby-sitter da 600 euro che va chiesto all’Inps ed utilizzato attraverso il libretto di famiglia.

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