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“Sostenete i figli gay”: ennesima frase divisoria di Papa Francesco

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Come di consueto, anche questo mercoledì mattina Papa Bergoglio ha sostenuto la sua udienza generale. Il Papa in carica sembra non lasciar spazio a vie di mezzo: c’è chi lo osanna, e chi invece lo contesta a gran voce. Accusato spesso di un’eccessiva commistione tra potere temporale e potere spirituale, ma allo stesso tempo giustificato perché riveste il ruolo di pacificatore, si è espresso quest’oggi con l’ennesima frase divisoria. Ecco le parole di Papa Francesco: “Non abbiate atteggiamenti di condanna nei confronti dei figli gay”.

I membri della comunità LGBT argomento cardine dell’udienza del Papa

Non è certo la prima volta che il vescovo di Roma si schiera in favore dei diritti degli omosessuali. Già nel marzo del 2021, egli aveva assolto dalle accuse la Suora Jeannine Gramick, da tempo schierata con gay e trans.

Impossibile non essere d’accordo con le affermazioni del Papa, in un secolo come il nostro che punta sull’inclusione delle persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali (comunità LGBT).

Ma non è forse il caso, per la Chiesa, di fare un bel bagno di umiltà e di chiedere perdono a Dio – o a chi per lui – per tutti quei casi di pedofilia che si sono consumati negli anni in Vaticano? Proprio in questi giorni ha fatto scalpore la notizia di un rapporto che accerta l’esistenza di quasi 500 bambini violentati da 235 preti. Si legge nella Bibbia “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo? Ipocrita, rimuovi prima la trave dal tuo occhio, e allora potrai togliere la pagliuzza da quello altrui”.

Troppi quindi i dubbi relativi alle prediche di un’istituzione, la Chiesa, che nel nostro secolo risulta spesso retrograda e saldamente legata a ideali del passato. Ci muoviamo pertanto sempre più verso una spiritualità (anche cristiana) che è però spesso svincolata dalla Chiesa. Tendiamo a occuparci in modo laico delle questioni relative a argomenti umanitari, e anche se le parole di Papa Francesco non lasciano indifferenti i genitori che si inferociscono di fronte all’uscita allo scoperto di persone gay, confidiamo nel fatto che un ruolo preminente in questo contesto venga svolto dall’educazione famigliare, scolastica, e anche dei media, senza il bisogno che sia un vescovo a esprimersi su questa situazione.

Michela Foglia

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