Alessandro Spanò, capitano della Reggiana, dopo essere stato tra i leader della promozione in B della squadra, ha sorpreso tutti abbandonando il calcio professionistico per dedicarsi allo studio. Da settembre seguirà un progetto della durata di 20 mesi tra Londra, Shanghai e San Francisco. “La finale con il Bari, come nemmeno nelle migliori sceneggiature di un film a lieto fine, è stata la mia ultima partita” ha detto il giocatore.

Spanò, la scuola ha vinto sul calcio

Il 22 luglio 2020 Alessandro Spanò ha giocato la sua ultima partita con la maglia della Reggiana. E non è stata una partita qualunque: era la finale dei playoff di Serie C, che la Reggiana ha vinto aggiudicandosi così un posto nella prossima Serie B. Si è trattato di una scelta decisa da tempo, ma comunicata soltanto pochi giorni fa a società e compagni – “per non distrarli durante i playoff” -, in mezzo allo stupore generale.

Dopo essersi laureato in Economia e Management all’Unicusano giovedì 23 luglio, proprio dopo aver vinto la finale playoff, ai microfoni Spanò ha detto: “Ora è arrivato il momento di seguire il cuore. Ci sono altre parti di me che sgomitano, prendo un’altra strada che mi porterà lontano dal calcio. Ho ottenuto una borsa di studio e l’ammissione in una Business School internazionale. Comincia un nuovo capitolo di questo gioco infinito che è la vita.

Mi auguro di aver lasciato qualcosa, in campo, ma soprattutto fuori, perché io ho ricevuto tantissimo. Dopo una settimana di gioia vi chiedo di continuare a sorridere, sarebbe l’ultimo enorme regalo che mi fareste” ha detto alla stampa, annunciando il suo addio. Sul suo profilo Instagram ha poi postato un commovente video in cui ha ripercorso la sua carriera.

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Spanò, addio al calcio per lo studio – Ph. Instagram @alesssandrospano

Le reazioni in società

Spanò era anche “avvezzo” agli infortuni. Due gravi al ginocchio, uno anche piuttosto recente (3 novembre 2019), avevano in parte condizionato la sua carriera. La scelta di Spanò ha sconvolto certamente mister Alvini e, da un punto di vista dell’organico e del mercato, il ds Tosi che ha ammesso: “Scelta che rispetto, certo non me l’aspettavo e complica i nostri programmi di mercato. Le porte della Reggiana per lui resteranno sempre aperte“.

Spanò giocava con la maglia granata dal 2014. Dopo sei stagioni abbandona (con all’attivo 187 partite e 15 gol, l’ultimo ancora in semifinale playoff con il Novara), la fascia di capitano e la rocciosa difesa della Reggiana. Ed è uno shock anche per la tifoseria, affezionata al giocatore, che perde un idolo, dentro e fuori dal campo.

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