Tre persone sono state uccise in una sparatoria lunedì, poco dopo mezzogiorno (ora locale), nel centro islamico di San Diego, in California. Anche i due presunti assalitori sono stati trovati morti in un’auto poco lontana. La minaccia è stata “neutralizzata”, riferisce la polizia che, al momento considera la sparatoria un “crimine d’odio”. “A causa dell’ubicazione del centro islamico, consideriamo questo un episodio di crimine d’odio finché non sarà dimostrato il contrario”.
I due sospettati dell’attacco al centro islamico di San Diego sono due ragazzi di 17 e 18 anni, riferisce sempre la polizia. I due giovani sono stati trovati morti all’interno di una vettura, suicidatisi con colpi d’arma da fuoco, a pochi isolati dal Centro Islamico. A terra è stata trovata anche una tanica di benzina con un visibile adesivo delle SS naziste.
Tra le vittime c’era una guardia di sicurezza di una moschea, che secondo la polizia “ha svolto un ruolo fondamentale” nell’impedire che l’attacco avesse conseguenze “molto peggiori”, ha dichiarato Wahl. “Si può affermare con certezza che le sue azioni sono state eroiche”, ha dichiarato il capo della polizia in una successiva conferenza stampa. “Senza dubbio oggi ha salvato delle vite.”
Si temono altre vittime, dopo che almeno “30 colpi” sono partiti secondo le testimonianze dei presenti. I feriti, dei quali non si conoscono le condizioni né il numero preciso, sono stati ricoverati allo Sharp Memorial Hospital.
Il governatore della California Gavin Newsom ha comunicato che sta seguendo la situazione e il sindaco della città Todd Gloria ha chiesto alla popolazione di San Diego di evitare a ogni costo l’area.
La moschea di San Diego registra almeno 5.000 fedeli con 5 celebrazioni al giorno ed è collegata alla Al Rashid School. L’istituto è stato immediatamente ei chiusi bambini all’interno sono stati subito messi in sicurezza dagli agenti.





