Spencer Dinwiddie è da tre stagione a questa parte uno dei pilastri dei Brooklyn Nets. La franchigia vicina di casa dei New York Knicks sta cercando di ripartire dopo alcuni anni bui, aiutata dagli ultimi acquisti di Kirye Irving e Kevin Durant. Questa stagione però non sta andando proprio come previsto, ma uno dei capisaldi del team rimane sempre Spencer Dinwiddie, il quale oggi compie 27 anni.

Spencer Dinwiddie tra college ed università

Spencer Dinwiddie in maglia Colorado Buffaloes (NCAA). Photo by Joe Nicholson-USA TODAY Sports

Spencer Dinwiddie è nato a Woodland Hills, nel cuore di Los Angeles, il 6 aprile 1993. Cresce cestisticamente sui parquet della città degli angeli, infatti frequenta la William Howard Taft High School prima di spostarsi verso altri lidi.

Nel 2011 infatti sceglie l’università del Colorado a Boulder, e viene selezionato per la squadra di pallacanestro, i Colorado Buffaloes. Dinwiddie frequenta tutti e quattro gli anni di università, e nell’ultima stagione arriva a realizzare 14 punti di media a partita. A fine stagione si dichiara eleggibile per il Draft NBA 2014, nel suo anno da senior.

Spencer Dinwiddie e i primi anni in NBA

Spencer Dinwiddie in maglia Detroit Pistons (NBA). Photo by David Sherman/NBAE via Getty Images

Durante la notte più attesa da tutti i giovani cestisti, ormai di tutto il mondo, si avvera il sogno anche di Spencer Dinwiddie. Il nativo di Los Angeles infatti viene selezionato con la scelta numero 38 dai Detroit Pistons.

Le prime due stagione in NBA di Dinwiddie sono molto difficoltose: con la maglia dei Pistons colleziona solamente 46 presenze in due stagioni, di cui solamente una da titolare. Nel mentre viene spedito più volte ai Grand Valley Rapids, ovvero la squadra affilita dei Pistons nella lega di sviluppo, la D-League.

Nell’estate 2016 termina l’esperienza di Spencer Dinwiddie in maglia Pistons: il giovane playmaker numero 8 viene scambiato ai Chicago Bulls, i quali lo tagliano definitivamente il 22 ottobre, senza neanche un minuto giocato.

Con tanta voglia di redimersi Dinwiddie torna in D-League e firma per i Windy City Bulls. Il losangelino gioca nove partite con la nuova maglia, realizzando ottime prestazioni e facendo tornare gli occhi della NBA su di lui. Dinwiddie infatti totalizza medie di 19.4 punti, 8.1 assist e 3.7 rimbalzi in quasi 38 minuti a partita.

Lo sbarco ai Nets

Spencer Dinwiddie vince il Taco Bell Skills Challenge 2018. Photo by Chris Pizzello

A dicembre inoltrato infatti Spencer Dinwiddie firmò un contratto con i Brooklyn Nets, e grazie alle ottime prestazioni messe in campo confermò il suo posto nel roster anche nella stagione successiva.

E fu proprio la stagione 2017/2018 quella della definitiva crescita di Dinwiddie, che complici gli infortuni di D’Angelo Russell e Jeremy Lin trovo molto spazio nelle rotazioni. Finì la stagione con 12.6 punti e 6.6 assist, e inoltre partecipò all’All-Star Weekend. Dinwiddie venne selezionato infatti per lo Skills Challenge, che vinse tra lo stupore di tutti gli addetti ai lavori.

Fu solo l’inizio della crescita del giovane numero 8, che nella stagione successiva registrò un ulteriore miglioramento nonostante la partenza dalla panchina. Infatti i Nets si trovavano a gestire un altro grande talento in crescita come D’Angelo Russell, e Dinwiddie si accomodò in panchina come sesto uomo. Il losangelino infatti giocò solamente quattro partite da titolare (su 68 giocate), ma comunque totalizzò 16.8 punti e 4.4 assist di media a partita.

A fine stagione i Brooklyn Nets presero parte ai Playoffs, e vennero eliminati per 4-1 al primo turno dai Philadelphia 76ers: anche in questo caso ottime medie per Dinwiddie, che in poco più di 26 minuti a partita totalizzò 14.6 punti, 2.6 rimbalzi e 1.6 assist.

Il 2020 di Spencer Dinwiddie

Spencer Dinwiddie e Caris LeVert in maglia Brooklyn Nets (NBA). Photo by Nathaniel S. Butler/NBAE – Getty Images

Il 2020 verrà ricordato da tutti come un anno anomalo, ma per i giocatori NBA in particolare. Spencer Dinwiddie in estate vede partire D’Angelo Russell verso i Golden State Warriors, ma i Nets lo sostituiscono con Kirye Irving. In aggiunta a Brooklyn approda anche il lungo degente Kevin Durant, arrivato per formare in futuro una coppia micidiale.

Questo però non ferma la continua crescita di Spencer Dinwiddie, che complici i molteplici infortuni di Irving continua ad essere un giocatore fondamentale per i Nets. E nonostante la stagione con più bassi che alti per Brooklyn, Dinwiddie non sta deludendo le aspettative. E’ da segnalare infatti il suo nuovo career high per punti segnati: il 19 dicembre infatti Dinwiddie realizza per 41 punti contro i San Antonio Spurs, per un nuovo record personale.

Career high a parte, i numeri sono ancora in crescita per l’ormai ex numero 8, che in 64 partite disputate nella sfortunata stagione NBA 2019/2020 fa registrare 20.6 punti, 6.8 assist e 3.6 rimbalzi a partita.

Ex numero 8 perchè appresa della tragica scomparsa di Kobe Bryant, Spencer Dinwiddie ha deciso di cambiare il suo numero e prendere il 26, in modo da lasciare libero l’8 per onorare il Black Mamba.

Prima dello stop causato dal Coronavirus i Brooklyn Nets occupavano la settima piazza, con un record di 30 vittorie e 34 sconfitte. Ma con il ritorno di Kirye Irving e con uno Spencer Dinwiddie così, Brooklyn forse può iniziare realmente a sognare.

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