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NBA Finals Amarcord: l’ultimo anello di Kobe Bryant

E’ notizia di pochi giorni fa che Kobe Bryant, assieme a Kevin Garnett e Tim Duncan, sarà tra i giocatori NBA che entreranno nella Basketball Hall of Fame il 29 agosto prossimo.

Per celebrare questa notizia, e per ricordare il nativo di Philadelphia, andremo a rivere le NBA Finals 2010, ovvero l’ultimo titolo conquistato da Kobe Bryant. Di fronte ai suoi Los Angeles Lakers c’erano i rivali di sempre, i Boston Celtics in cui militava anche proprio Kevin Garnett.

La rivalità più accesa in NBA

NBA Finals Amarcord: l'ultimo anello di Kobe Bryant
Larry Bird (Boston Celtics) e Magic Johnson (Los Angeles Lakers). Photo by Andrew Bernstein – NBA – Getty Images

Spesso sono le rivalità tra giocatori o squadre ad accendere particolarmente un certo sport. Messi e Ronaldo se pensiamo al calcio, Prost e Senna se pensiamo al mondo dei motori. Ma se invece pensiamo alla pallacanestro, una delle rivalità più accese e sempre appassionanti è quella tra Los Angeles Lakers e Boston Celtics.

Lakers e Celtics sono infatti le squadre più vincenti della NBA. Prima dell’ultimo scontro nel 2010 infatti Boston poteva contare 17 titoli, mentre la Los Angeles gialloviola si fermava “solamente” a 15.

La rivalità si è spostata ovviamente soprattutto alle NBA Finals, le quali hanno visto affrontarsi le due squadre una contro l’altra ben dodici volte.

Il “primo incontro” avvenne nel lontano 1959, e gli allora Minneapolis Lakers vennero sconfitti con un fragoroso 4-0. Fu il secondo titolo complessivo dei Celtics, e la prima vittoria alle Finals contro i Lakers. Contro L.A. poi Boston vinse altre otto volte, l’ultima nel 2008, mentre i Lakers si fermano a tre vittorie alle Finals contro i rivai storici.

La Regular Season NBA di Lakers e Celtics

NBA Finals Amarcord: l'ultimo anello di Kobe Bryant
NBA Finals 2010, Lakers – Celtics. Photo by AP Photo/Mark J. Terrill

Con i big three (Paul Pierce, Ray Allen e Kevin Garnett) chiamati a risollevarsi dopo le Finals mancate nell’anno precedente, Boston chiude la Regular Season NBA del 2010 al quarto posto nella Eastern Conference. Il record di 50-32 regala ai Celtics la vittoria dell’Atlantic Division e il fattore campo al primo turno dei Playoffs.

I Los Angeles Lakers invece arrivavano alla nuova stagione con tutt’altro spirito. I losangelini erano infatti campioni NBA, dopo aver sconfitto gli Orlando Magic alle Finals 2009. Questo non fece adagiare sugli allori una delle franchigie più vincenti della NBA: infatti per sostituire Trevor Ariza, partito alla volta degli Houston Rockets, i gialloviola chiamarono una pedina che si rivelerà fondamentale, ovvero Ron Artest. I Lakers finirono la Regular Season al primo posto nella Western Conference, da campioni della Pacific Division con un record di 57-25.

Le sfide tra le due squadre in Regular Season finirono in parità, con una vittoria a testa. A Boston i Lakers espugnarono il Garden per 90-89, mentre a Los Angeles i Celtics furono corsari col punteggio di 87-86.

I Playoffs NBA 2010

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NBA Finals 2010, Lakers – Celtics. Photo by Christian Petersen/Getty Images

Con la posizione numero quattro nella Eastern Conference, i Celtics eliminarono al primo turno i Miami Heat di Dwyane Wade in cinque partite (4-1). Nel round successivo Boston ha di fronte i Cleveland Cavaliers di LeBron James, i quali hanno chiuso la Regular Season al comando della NBA. Boston non si scompone, e grazie all’esperienza dei suoi big three piega LeBron e compagni vincendo la serie in sei partite.

Durante le finali di Conference i Celtics hanno l’opportunità di vendicarsi degli Orlando Magic, rei di averli eliminati nella stagione precedente. Anche in questo caso Boston dimostra la sua tempra e il Celtics pride, sconfiggendo i Magic 4-2 ed arrivando alle ventunesime Finals della loro storia.

Fu una serie di Playoffs storica per i Boston Celtics: per la seconda volta nella storia infatti una squadra raggiunge le Finals NBA dopo aver sconfitto la squadra col miglior record e la squadra col secondo miglior record nella lega. I primi a farlo furono gli Houston Rockets nel 1994/1995, anno del loro primo titolo.

I Los Angeles Lakers invece sfruttano al meglio la loro prima posizione. Al primo turno gli Oklahoma City Thunder si arrendono in sei partite, mentre a L.A. bastano quattro partite nel turno successivo per avere la meglio degli Utah Jazz.

Alle finali di Confernce i Lakers trovano i Phoenix Suns di Steve Nash. Dopo quattro partite le due squadre si ritrovano in equilibrio sul 2-2, ed è qui che sale in cattedra Ron Artest. Il neo volto gialloviola da inerzia ai losangelini in gara 5 grazie ad un game winner scoordinato sulla sirena, che regala il successo ai Lakers. In gara 6 poi ci pensa Kobe Bryant coi suoi 37 punti a portare Los Angeles alle Finals NBA.

Fu la trentunesima apparizione alle Finals per i Lakers, la terza consecutiva: gli ultimi a riuscirci furono sempre i Lakers del three-peat (2000-2002), guidata da Kobe Bryant e Shaquille O’Neal.

Le Finals cominciano a Los Angeles

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NBA Finals 2010, Lakers – Celtics. Photo by Christian Petersen/Getty Images

Si apre così il sipario sulle Finals NBA, sull’ennesimo scontro tra Boston Celtics e Los Angeles Lakers. Come da copione le prime due partite si disputano allo Staples Center di Los Angeles, per poi spostarsi nelle successive tre a Boston: se necessarie le ultime due si disputeranno ancora a L.A.

In gara 1 i Lakers fanno valere il fattore campo e toccano anche il +20 ad inizio quarto quarto. Kobe Bryant trascina i gialloviola con ben 30 punti, e i Lakers trionfano 102-89. L’unico a salvarsi per i Celtics è Paul Pierce con 24 punti, un po’ sottotono Kevin Garnett (16 punti in 16 tiri, 2 rimbalzi) e Ray Allen (12 punti e 5 falli).

In gara 2 i Boston Celtics rialzano la testa e portano la serie in parità sull’1-1. Dopo tre quarti la partita è in parità, ma i Celtics infilano un parziale di 31-22 regalandosi il successo per 103-94. Ai Lakers non basta la buona prestazione da 25 punti di Pau Gasol. I veri mattatori dell’incontro sono Ray Allen e Rajon Rondo: Allen finisce con 32 punti (8/11 da tre punti), mentre Rondo porta a casa una tripla doppia da 19 punti, 12 rimbalzi e 10 assist.

La serie si sposta così a Boston sull’1-1.

Le NBA Finals si spostano a Boston

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NBA Finals 2010, Lakers – Celtics. Photo by Jim Davis/Globe Staff

Le due partite a Los Angeles danno sicurezza ai Boston Celtics, che dispongono di tre partite casalinghe per portare l’inerzia della serie definitivamente dalla propria parte.

I piani dei padroni di casa però non vanno come previsto, almeno in gara 3. I Los Angeles Lakers infatti si vendicano della sconfitta della precedente partita e si riprendono il fattore campo. I gialloviola trionfano per 91-84, decisivi i 29 punti di un super Kobe Bryant e gli 11 punti nel quarto quarto (su 16 totali) di Derek Fisher. Kevin Garnett è il miglior realizzatore di Boston con 25 punti, mentre Ray Allen è disastroso con uno scioccante 0/13 dal campo.

In gara 4 Boston riagguanta la parità nella serie (2-2) vincendo per 96-89. Vani i 33 punti di Kobe Bryant per i Lakers, tra le fila di Boston oltre ai 19 punti del solito Paul Pierce c’è un’ottima prestazione della panchina. Glen Davis infatti realizza 18 punti, di cui 9 nel quarto finale, mentre Nate Robinson ne aggiunge 12.

Gara 5 vede realizzarsi, almeno in parte, il piano dei Boston Celtics, i quali si portano avanti 3-2 nella serie, ad una sola vittoria di distanza dalla vittoria del titolo. 92-86 il finale in favore dei Celtics, trainati ancora da Pierce (27 punti) e dai 18 punti a testa di Kevin Garnett e Rajon Rondo. Sembra invece essere da solo sull’isola Kobe Bryant, autore di 38 punti.

Il teatro finale è Los Angeles

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NBA Finals 2010, Lakers – Celtics. Photo by Mark J. Terrill-AP Photo

Per le ultime due partite, decisive come non mai, le due compagini ritornano allo Staples Center di Los Angeles, con Boston ad un passo dal titolo numero 18.

I Lakers però non sono dello stesso avviso, e infatti in gara 6 schiantano letteralmente i Celtics con un netto 89-67. Partita sempre senza storia, con Bryant che chiude col game high (26 punti). Le brutte notizie per Boston non si fermano alla sconfitta: Kendrick Perkins infatti si procura la rottura del crociato, ed è costretto a saltare la decisiva gara 7.

Così alla fine tutto si conclude con la decisiva gara 7, con un copione che sembra essere uscito direttamente da Hollywood, poco distante dallo Staples Center.

E la decisiva gara 7 incorona i padroni di casa dei Los Angeles Lakers, dopo una partita soffertissima. 83-79 il risultato finale, Kobe Bryant nonostante una brutta serata al tiro chiude con 23 punti, mentre i Lakers nel quarto finale sono trainati da Fisher e Artest.

Los Angeles vince la serie 4-3 e porta a casa il sedicesimo titolo nella sua gloriosa storia. Kobe Bryant vince il suo quinto titolo NBA in carriera, e viene nominato MVP delle Finals per la seconda volta, dopo quello del 2009. Numeri dominanti per Kobe, che chiude la serie finale con 28.6 punti, 3.9 assist e 2.1 palle rubate a partita.

E’ una vittoria dolce per Kobe e per i Lakers, ottenuta contro i rivali di sempre. Boston comunque non esce ridimensionata, avendo lottato con le unghie e con i denti fino all’ultima sirena.

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