Se la vicenda dell’Hellwatt Festival avesse una colonna sonora ufficiale, questa sarebbe senza dubbio The NeverEnding Story di Limahl, main theme dell’omonimo cult movie. Dopo l’allontanamento dell’ex direttore artistico Victor Yari Milani, il subentro di Zamna e la conseguente trasformazione dell’evento in Pulse of Gaia e, soprattutto, dopo la cancellazione dei concerti di Kanye West e Travis Scott alla RCF Arena, è arrivata una nuova puntata della saga che ci sta intrattenendo in questo torrido inizio d’estate.
L’Hellwatt Festival non rinuncia all’idea di Kanye West
In un lungo comunicato pubblicato sui social, il team dietro la manifestazione originale ha infatti annunciato che cercherà comunque di portare Ye in Italia, il prossimo 18 luglio. «Nei prossimi giorni proveremo a chiedere al team di Kanye West e a tutti i nostri tecnici se fosse possibile portarlo in una location vicina a Reggio Emilia sempre per il 18 luglio 2026», si legge nella nota condivisa dagli organizzatori. «Ci proveremo per voi e vi terremo aggiornati su tutto qui».
Secondo Milani, il cambio di nome e di concept del festival avrebbe danneggiato coloro che avevano acquistato i biglietti e, proprio per questo, lo staff dell’Hellwatt ha annunciato una class action contro C.Volo S.p.A., gestore della RCF Arena. «Raccoglieremo tutte queste prove per valutare una class action nei confronti del produttore e gestore di RCF Arena, C.Volo S.p.A., in quanto ha deliberatamente cambiato nome e concept al festival, ingannando così i consumatori che hanno comprato i ticket per partecipare a Hellwatt Festival e si sono ritrovati Pulse of Gaia», recita il messaggio. Gli organizzatori hanno dunque invitato gli spettatori a inviare la documentazione relativa ai ticket acquistati, ai viaggi, agli hotel e alle altre spese sostenute all’indirizzo classaction@hellwattfestival.com, per valutare una possibile azione collettiva.
Gli organizzatori annunciano: «Hellwatt Festival si farà nel 2027 in Europa, fuori dall’Italia»
Il comunicato fa riferimento all’annullamento del live di Travis Scott, effettivamente meno comprensibile rispetto a quello del collega West, che si è visto cancellare numerosi spettacoli in diverse parti d’Europa a seguito delle sue esternazioni antisemite. «La cancellazione di Travis Scott lascia assolutamente tante domande che ci auguriamo vengano chiarite dalle autorità nel rispetto dei consumatori», si legge.
Il team ha poi voluto offrire la propria versione dei fatti, in merito al licenziamento di Milani e al caos che ne è seguito: «Hellwatt Festival è un progetto troppo grosso che poteva destabilizzare gli equilibri di un intero settore consolidati da decenni di stallo. Hanno provato in tutti i modi a convincere l’ideatore Victor Yari Milani a ripensare le scenografie e la visione del progetto, non per questioni economiche, ma perché avrebbe avuto troppo impatto sul pubblico».
La partita, tuttavia, non sarebbe finita, almeno nelle intenzioni degli organizzatori, che hanno annunciato: «Hellwatt Festival si farà nel 2027 in Europa, fuori dall’Italia». Secondo la nota, coloro che avevano acquistato un biglietto con il marchio Hellwatt Festival, avranno diritto a una registrazione gratuita per l’edizione 2027. Possiamo dunque aspettarci un nuovo colpo di scena? Non resta che attendere, e assistere ai prossimi sviluppi di questa storia infinita.
Federica Checchia





