È giunta la notizia che l’amministrazione Trump abbia deciso di rimborsare TotalEnergies affinché esca dai progetti eolici offshore negli Stati Uniti. Una mossa che inevitabilmente ha suscitato aspre critiche ambientaliste, specie perché gli investimenti verranno destinati a progetti legati ai combustibili fossili.

Tagliati i progetti eolici offshore di TotalEnergies, agli Stati Uniti non interessa

L’amministrazione Trump ha annunciato che pagherà quasi 1 miliardo di dollari al colosso energetico francese, TotalEnergies, per rinunciare ai progetti in Carolina del Nord e a New York. Questo perché «lo sviluppo di progetti di eolico offshore non rientra tra gli interessi del Paese», secondo quanto dichiarato da Patrick Pouyanné, presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato di TotalEnergies. Proprio per tale ragione, «in cambio del rimborso dei canoni di concessione» il Paese ha deciso di rinunciarvi. Pouyanné successivamente ha aggiunto che i canoni rimborsati verranno destinato per la costruzione di un impianto di gas naturale liquefatto in Texas. Tra i progetti vi rientra anche lo sviluppo di attività petrolifere, definendo questa mossa un utilizzo «più efficiente del capitale».

La compagnia TotalEnergies è impegnata in grandi progetti di eolico offshore sia in Europa che in Asia. L’intenzione, come stabilito nel 2022, era di intraprendere programmi analoghi anche anche negli Stati Uniti. Difatti, aveva comprato una concessione per il progetto Carolina Long Bay per circa 133 milioni di dollari. E, sempre nello stesso anno, aveva acquistato la concessione al largo di New York e del New Jersey per 795 milioni di dollari. L’obiettivo della compagnia era di impegnarsi nella produzione di energia pulita con il fine di alimentare quasi un milione di abitazioni. Tuttavia, i progetti dell’amministrazione Trump appaiono ben diversi. In più occasioni hanno cercato di ostacolare o bloccare grandi progetti di eolico offshore. Per questo caso specifico il segretario dell’interno Doug Burgum ha affermato: «Accogliamo con favore l’impegno di TotalEnergies a sviluppare progetti in grado di produrre energia affidabile e a prezzi accessibili».

Dure critiche dalle associazioni ambientaliste

La reazione delle associazioni ambientaliste non si è fatta attendere. Hanno condannato duramente la recente mossa dell’amministrazione Trump. È stata definita una «mazzetta da un miliardo». Descritto, poi, come l’ennesimo tentativo di bloccare i progetti eolici. Lena Moffitt, direttrice esecutiva di Evergreen Action, ha affermato: «Dopo aver perso più e più volte in tribunale sui suoi illegittimi ordini di stop ai lavori, Trump ha trovato un altro modo per strangolare l’eolico offshore: pagarli perché se ne vadano». È arrivata anche la risposta di Ted Kelly, direttore dell’Environmental Defense Fund, che ha parlato dell’attuale decisione come di «un oltraggioso uso improprio del denaro dei contribuenti». Questo, continua Kelly, arrivano in un momento storico in cui i cittadini hanno bisogno «di avere energia pulita e a prezzi accessibili».

Stefania Cirillo