Si è verificata una sparatoria in un complesso residenziale della South Carolina State University. I funzionari dell’ateneo, dopo aver divulgato la notizia, non hanno confermato l’identità delle due vittime, né le condizioni di salute della persona ferita.
Una seconda sparatoria nell’arco di pochi mesi
Attualmente non è noto se gli agenti di polizia stiano cercando uno o più sospettati interni o esterni all’ateneo. A seguito della sparatoria l’istituto ha impostato il lockdown verso le 21:15, blocco che successivamente è stato revocato all’alba di venerdì. Gli agenti sono ancora impegnati a perlustrare l’intero campus e le aree adiacenti. Per ora la situazione resta particolarmente tesa, tanto da incentivare l’università ad annullare le lezioni di venerdì e a mettere a disposizione dei consulenti psicologici per gli studenti.
Kaya Mack ha udito gli spari poco dopo aver terminato una consegna al campus, notando successivamente gli agenti entrare in massa dal cancello. Ha affermato di non aver intuito quella fosse la reale provenienza dei colpi. Mack ha, poi, raccontato a WLTX-TV, affiliata della CBS: “Le loro sirene spiegate mi hanno un po’ scossa. Ci guardavamo intorno, io e altre persone nel campus, ci guardavamo tutti chiedendoci: ‘Cosa sta succedendo?” Quanto accaduto la notte di giovedì all’interno del campus non è un caso isolato. Poco più di quattro mesi fa, si sono verificate due sparatorie durante l’Homecoming del 4 ottobre. Una di queste è avvenuta nello stesso complesso residenziale, l’Hugine Suites, e ha causato la morte di una donna di 19 anni. Successivamente all’accaduto, alcune persone sono state arrestate con l’accusa di possesso d’armi in relazioni a quegli episodi.
Stefania Cirillo





