Sanremo 2027 promette di rinnovare e svecchiare il format che era stato guidato da Carlo Conti negli ultimi due anni. Al timone ci sarà questa volta Stefano De Martino, direttore artistico per questa edizione che verrà e per la prossima, quella del 2028.

Intervistato dal Corriere della Sera, ha sintetizzato così la sua idea della kermesse: meno canzoni e più internazionalità.

“L’idea è quella di restringere il numero per dare respiro alle esibizioni e al racconto del Festival, soprattutto per focalizzarci di più sugli artisti”, dice. E sulle indiscrezioni secondo cui avrebbe ascoltato già 500 brani, spiega: “In realtà non ho idea di quanti ne siano arrivati. Quest’anno ce ne sono di più? Allora questa è una cosa buona. Ascolto la canzone in tre modi: la prima volta in cuffia per un ascolto pulito, la seconda in auto mentre guido e la terza mentre corro: se sopravvive a questi tre test vuol dire che c’è già qualcosa di buono”.

La selezione viene fatta dallo stesso conduttore e dalla sua squadra di supporto, di cui fa parte anche il direttore musicale Fabrizio Ferraguzzo anche se l’ultima parola spetta sempre a De Martino: “Baudo docet. Diceva: scegli con la tua testa perché la faccia — per non dire un’altra parte del corpo — è la tua”.

La serata Eurovision a Sanremo 2027

Il Festival si svolgerà da martedì 16 a sabato 20 febbraio con questo programma:

  • Martedì: esibizione di tutti i Big
  • Mercoledì: seconda esibizione di tutti i Big
  • Giovedì: serata Cover
  • Venerdì: debutta la nuova “Serata Eurovision”
  • Sabato: finale con l’esibizione di tutti i Big e la proclamazione del vincitore

Tra le principali novità ci sarà anche una riduzione del numero dei cantanti in gara. De Martino ha spiegato che l’idea è quella di “restringere il numero per dare respiro alle esibizioni e al racconto del Festival”, così da concentrarsi maggiormente sugli artisti.

Il nuovo direttore artistico ha inoltre raccontato il suo metodo per scegliere i brani: li ascolta prima in cuffia, poi in auto e infine mentre corre. Se una canzone convince in tutte e tre le situazioni, allora è sulla strada giusta per salire sul palco dell’Ariston.

La serata delle cover sarà di giovedì, non più di venerdì, quando invece debutterà quella dell’Eurovision: una gara nella gara che determinerà chi ci andrà a rappresentare alla kermesse continentale e che quindi potrà far coesistere due vincitori, quello del Festival e quello che andrà all’Eurovision (potrebbero anche essere gli stessi). “Gli artisti avranno l’opportunità di mettere in scena, secondo la loro idea creativa, la loro performance. E questo credo sia già un piccolo slancio verso l’internazionalità del Festival”, ha detto Stefano De Martino.