Décolleté e slingback con kitten heels, mules con il tacco mini e Mary Jane: sono solo alcuni dei modelli con tacco basso che stanno lentamente conquistando le passerelle e i cuori di chi non ama i tacchi alti. Per chi è cresciuto con Sex and the City potrebbe essere un duro colpo ma, per fortuna, le mode cambiano: le nuove generazioni di business women sono pronte ad abbandonare il tacco alto in nome della comodità.
Tacco basso is the new stiletto

Ci sono una serie di vantaggi che ci portano a sostituire i tacchi altissimi con quelli più bassi. Per quanto riguarda gli abbinamenti, è semplicissimo e, anzi, più comodo (per restare in tema) abbinare una scarpa bassa ad un pantalone. In primis: l’eleganza. La scarpa bassa, magari a punta, risulta decisamente più elegante e senza tempo (l’abbinamento jeans, magari a vita bassa, e pump heel fa subito y2K). Una mary jane o una slingback, invece, risulta più discreta ed elegante. Chiaramente, scarpe che vai Paese che trovi: niente ci vieta di continuare a indossare le pump da 15 cm.
Dalle passerelle (Prada) ai brand più accessibili (Zara), i sandali bassi con tacco e scarpe a punta ma anche più tonda sono un vero e proprio must have. Intanto perché permettono di slanciare la figura e di essere abbinate anche ad abiti più casual, e poi perché permettono di indossare quel poco di tacco anche a chi, magari per problemi di salute, non può utilizzare un tacco 15. Inoltre, la praticità ormai ha preso un posto d’onore nelle nuove collezioni: dai pantaloni alle maglie, abbiamo finalmente sdoganato il concetto del comodo non vuol dire sciatto.
Marianna Soru
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