Formula 1

Qual è lo stipendio dei piloti di F1?

Il mondo della F1 è stato uno dei pochi ad adottare in ritardo la soluzione del taglio dello stipendio, sia del personale che soprattutto dei piloti. La domanda che sorge spontanea è ovviamente quella di chiedersi quanto guadagna realmente un pilota di F1.

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Lewis Hamilton – Photo Credit: Hamilton Official Twitter Account

Stipendio piloti F1 – Crisi e tagli

In questo periodo di lockdown e conseguente crisi si è parlato molto dei tagli di stipendi e personale. Nel Circus in particolare non è stata adottata una regola comune; qualcuno ha tagliato i salari, altri purtroppo hanno dovuto congedare temporaneamente i lavoratori. Discorso diverso per i piloti che non hanno subìto nessun tipo di perdita imposta, almeno all’inizio, come invece successo in altri ambiti sportivi. 

Alcune scuderie, come la McLaren, hanno trovato immediatamente l’appoggio dei propri alfieri. Primi fra tutti appunto Carlos Sainz e Lando Norris che, vista la situazione dell’azienda costretta a tagliare sul personale, hanno scelto di rinunciare ad una parte dei loro ingaggi. Il loro gesto d’esempio è stato poi seguito da altri, senza una logica specifica e senza un’imposta comune come accordato in altri sport, tipo la pallavolo.

Stipendio piloti F1 – Chi guadagna di più?

Secondo i diversi studi, fatti in primis da Forbes, realizzati solo ed esclusivamente sugli ingaggi con bonus esclusi, il pilota più ricco risulta essere Lewis Hamilton. Il sei volte iridato guadagnerebbe, per questo 2020, una cifra intorno ai 45 milioni di euro; a seguire il re indiscusso c’è Sebastian Vettel, anche se alcune voci parlano di un oneroso rinnovo di Verstappen che porterebbe il pilota Red Bull a valere poco meno del tedesco della Ferrari.

Vettel, all’ultimo anno della sua avventura in rosso, dovrebbe prendere infatti uno stipendio che si aggira intorno ai 35 milioni, una decina in meno del collega e rivale in Mercedes. Il giovane olandese invece dovrebbe guadagnare tra i 25 e i 30 milioni alla scuderia di Milton Keynes anche se il contratto firmato fino al 2023 potrebbe riservare una cifra ben maggiore. Ai piedi del podio l’ex Red Bull, Ricciardo, con i suoi 20 milioni; subito dopo Charles Leclerc, il suo contratto in Ferrari fino al 2024 e i suoi circa 10 milioni l’anno.

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Charles Leclerc – Photo Credit: Scuderia Ferrari Official Twitter Account

Stipendio piloti F1 – Chi guadagna meno?

Leggermente inferiore allo stipendio del pilota monegasco è quello della seconda guida Mercedes, Valtteri Bottas; seguono Sainz (McLaren), Perez (Racing Point) e Grosjean (Haas) con un ingaggio tra i 7 e i 9 milioni circa. Da verificare ovviamente le soluzioni prese a causa della crisi legata alla diffusione del Covid-19. Nella seconda parte della classifica troviamo Ocon (Renault), Magnussen (Haas) e Raikkonen (Alfa Romeo), con circa 6 miloni; poi Albon e Stroll con un ingaggio di 3 milioni, o poco più, rispettivamente in Red Bull e Racing Point.

Leggermente inferiori i salari di Norris (McLaren), Kvyat e Gasly (entrambi Alpha Tauri); i tre devono infatti “accontentarsi” di 2/3 milioni di euro a stagione. A chiudere la classifica l’italiano Antonio Giovinazzi, pilota Alfa Romeo, e i due piloti WIlliams, Russell e Latifi; il loro stipendio si aggira intorno al milione. Bisogna ovviamente tenere conto dell’attuale crisi che non solo ha portato alcune scuderie a vendere, cercare aiuto e sperare di sopravvivere, ma ha anche permesso a piloti e team di prendere la scelta migliore come esempio di unione e solidarietà. 

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