Un’auto nel pomeriggio del 16 maggio ha falciato una decina di persone a piedi, in centro a Modena. Otto i feriti, quattro in modo grave. Tre persone sono state già dimesse. È successo su via Emilia, con la vettura – proveniente da Largo Garibaldi – arrivata a velocità sostenuta.

A guidare l’auto un uomo, Salim El Koudri, 31 anni di origini marocchine ma nato a Seriate (Bergamo), residente a Ravarino (Modena) e studente in Economia. L’uomo era stato in cura fino al 2024 presso il Centro di salute mentale di Castelfranco Emilia e il fatto di non riuscire a trovare un lavoro potrebbe aver fatto da innesco al folle gesto. Diversi i feriti: otto di cui 3 gravi (due in Rianimazione al Maggiore di Bologna). La più grave è una donna di 55 anni. A due persone sono state amputati gli arti inferiori.

L’uomo ha quindi tentato la fuga accoltellando un passante che alla fine, però, è riuscito a fermarlo. Arrestato e portato in Questura con l’accusa di strage e lesioni aggravate. Indaga il pool antiterrorismo della Dda. 

Nel 2022, ha detto la prefetta di Modena Fabrizia Triolo, era stato “attenzionato dal centro di salute mentale per disturbi schizoidi”, dopo che era stato evidenziato uno stato di alterazione psichica. Oltre alla Procura di Modena, che coordina gli accertamenti della polizia, anche l’antiterrorismo della Dda di Bologna segue con attenzione i fatti, con il procuratore Paolo Guido. Personale della Digos bolognese è stato inviato a Modena per raccogliere informazioni e coordinarsi nelle indagini.