Stress, prevenire è meglio che curare


Se c’è una cosa di cui purtroppo (o per fortuna) possiamo essere certi è che i tempi sono cambiati. La società moderna magari non strappa e non stringe ma di sicuro stressa.

Immagine presa da revolutionhealthcare.com

Oggi vi voglio parlare di un fattore negativo che tutti questi cambiamenti hanno causato: lo stress.

Cos’è lo stress

Lo stress non è altro che la risposta biologica del nostro corpo a una situazione complessa.Madre natura ha fatto in modo che il nostro organismo si comporti sempre in maniera intelligente e infatti, di fronte a situazioni stressanti, rilascia ormoni come cortisolo e adrenalina. Sono proprio questi due elementi che aumentano la frequenza cardiaca e il respiro, tipico stato di chi si trova di fronte a una difficoltà.

Perché siamo stressati

Ma voi lo sapevate che il 7 novembre è stata istituita la Giornata per la consapevolezza dello stress? Ok, ormai ogni giorno del calendario è una Giornata dedicata a qualcosa, ma questo rende il problema stresspiù concreto ai nostri occhi.

Oggigiorno purtroppo, perfezione, performance e competizionesono le parole chiave delle nostre vite.  

Alla ricerca della perfezione fisica, della perfetta prestazione a lavoro e, soprattutto, in continua competizione con gli altri e con noi stessi. Spesso non ci rendiamo conto di quanto il paragone con le altre persone influenzi le nostre scelte di vita o come quanto i parametri sociali (decisi da chi poi?) conducano ogni nostra azione. 

La competizione è all’ordine del giorno; è un po’ l’altra faccia del paragone no? E’ vero si, esiste la sana e buona competizione ma quella di cui facciamo esperienza oggi è ben lontana dall’esserlo.

Il lavoro

Altro principale fattore di stress è il lavoro.

Non ci piace più quello che facciamo, gli orari sono al limite della legalità, la quantità di cose da fare aumenta a vista d’occhio e lo stakanovismoè un concetto sempre meno chiaro ai datori di lavoro. 

Mi direte, forse dovremmo solo che ringraziare di avere un lavoro oggigiorno e smettere di lamentarci; e tutti i torti non li avete. 

Ma non perdiamo di vista il fulcro dell’articolo, il punto è che insomma, in buona parte dei casi, se abbiamo un lavoro siamo stressati e se non lo abbiamo, ancora di più!

Due tipi di stress

E’ importante capire che un po’ di stress è normale. Parlo di tutti quegli avvenimenti stressanti che sono però positivi; un matrimonio, una laurea, un discorso pubblico o un viaggio per esempio.

La differenza sostanziale è però il tipo di stress di cui facciamo esperienza. 

Esiste il cosiddetto eustress, dopo il quale tutto ritorna a funzionare normalmente ed esiste poi il distress; lo stress cronico, quello che ricompare periodicamente anche di fronte a situazioni poco complesse.

Le cause dello stress sono, come abbiamo capito, molteplici e di varia natura e, soprattutto, sono soggettive. Una persona può essere stressata per una cosa e un’altra non esserne preoccupata per nulla. 

Tutto dipende dal nostro carattere, dalla nostra educazione e dall’ambiente che ci circonda.

I sintomi

I sintomi dello stress possono manifestarsi a livello emotivo e, in casi più acuti, anche a livello fisico. Tra i sintomi meno gravi, se così possiamo definirli, troviamo per esempio la difficoltà nel concentrarsi, nel dormire, nervosismo eccessivo, sensazione di inutilità, perdita del desiderio sessuale o ancora un abbassamento eccessivo dell’autostima. 

Quando invece si “sale di livello” e si soffre di distress,la salute può venire affetta in maniera più grave. Si possono infatti sviluppare problemi cardiaci, alta pressione sanguigna, diabete, obesità, disturbi alimentari, disfunzioni intestinali, depressione, insonnia, attacchi di panico e anche schizofrenia.

Ma quindi, cosa possiamo fare per prevenire e curare lo stress?

La società non si può cambiare dall’oggi al domani, le persone non si possono aggiustare con un colpo di bacchetta magica, quello che è possibile fare però è lavorare su se stessi.

Lo stress è troppo spesso preso sottogamba e prendersi cura di sè passa il più delle volte in secondo piano. Trovare un po’ di tempo per noi però può effettivamente aiutare ad affrontare il mondo con il piede giusto e a vedere le cose da un’altra prospettiva.

Un po’ di consigli su come rimediare o prevenire lo stress.

Attività fisica

Eh già, sempre in mezzo quest’attività fisica. No, non è nostra nemica, ma nostra amica. Concedetevi del tempo per fare qualcosa che vi piace, che non vi faccia sentire in dovere di farlo, qualcosa che dopo averla fatta vi faccia star bene.

Una camminata, una corsa, una sessione di boxe, una coreografia, una partita a calcio: qualunque cosa.

Durante l’esercizio fisico il nostro corpo rilascia endorfine che mettono di buon umore; e quale miglior rimedio allo stress che un sorriso?

Confidatevi 

Esternate. Esternate emozioni, preoccupazioni, disaccordi. Parlatene con chi volete; un amico, un familiare, uno psicologo un estraneo. Fatelo.

Delegate

Se avete troppe cose da fare accettate un piccolo aiuto, non siate i soliti orgogliosi che vogliono e che DEVONO fare tutto da soli. Delegare fa bene.

Proponete

Chiedere, chiedere sempre. Cosa mai vi può succedere se chiedete due ore di permesso da lavoro? Se chiedete aiuto a qualcuno? Insomma, nel peggiore dei casi vi beccherete un no e quindi? Ci avete provato.

Dieta

No, non parlo della dieta nemico dell’umanità. Parlo di nutrizione. Nutrite il vostro corpo con alimenti sani che migliorano la vostra salute. 

Esistono cibi che aiutano a combattere lo stress. Arricchite la vostra dieta di alimenti ad alto contenuto di selenio e calcio, di alimenti ricchi di fibre come frutta  e verdura (soprattutto a foglia verde) o ancora ad alto contenuto di vitamina C. 

Alcuni esempi in spiccioli: frutta secca, salmone, pesce azzurro, cioccolato fondent(issimo) e spinaci.

Aromaterapia

Senza per forza dover andare in un centro e spendere un’ora del vostro tempo in sessioni di aromaterapia, procuratevi un diffusore di oli essenziali e l’olio di lavanda. La sera mettete qualche goccia nel vostro diffusore e lasciate che il profumo della lavanda si prenda cura di voi.

Meditazione

Una pratica che meriterebbe un articolo tutto per sé (e che probabilmente avrà!). Ad oggi non sono mai riuscita a meditare costantemente senza abbandonare dopo una decina di giorni consecutivi. Ho letto e ascoltato testimonianze di persone (senza per forza ricorrere ai monaci buddhisti) che hanno davvero tratto beneficio da questa pratica e quindi mi chiedo, perché non darle un’opportunità?

In conclusione no, la società non si cambia, la routine è ormai parte del nostro quotidiano e i social sono ormai la nostra vita 2.0. Non possiamo fare molto per modificare l’ambiente circostante e, per un certo senso, non credo nemmeno sia giusto farlo. Quello che possiamo fare però è prevenire alcune situazioni stressanti e prenderci più cura di noi attraverso piccoli gesti che, fidatevi, faranno grandi differenze.

Spero di esservi stata d’aiuto,

Michela.

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