Calcio

Striscioni: il divertimento è sempre in curva

Fin dagli anni ’70, il cosiddetto tifo organizzato nel mondo del calcio è sempre stato il cuore pulsante di ogni squadra anche con i loro striscioni. Con il tempo ogni curva si è identificata con una specifica caratteristica e una chiara impostazione nello scrivere gli striscioni. Esistono diversi tipi di striscioni, critici, d’amore, di saluto, di cordoglio, ma quelli più ricorrenti sono quelli di sfottò, gli striscioni goliardici.

Gli striscioni per…divertimento

Nell’ultimo ventennio abbiamo visto striscioni di ogni tipo, con quelli goliardici a farla da padrone. La goliardia la vediamo dal nord a sud, dalle big alle squadre della cosiddetta periferia, senza distinzione.

Nel post Calciopoli, dopo l’euforia del 9 luglio 2006, gli interisti si sono liberati di anni di sfottò per i mancati trofei. Uno dei primi striscioni, dopo il ritorno della Juve in serie A fu il 22 novembre 2008: “1908 – 2008: di serie B non ho memoria!!!“. Alla Fiorentina non intendono dimenticare Luciano Moggi, al quale consigliarono di cambiare operatore telefonico:“Moggi passa a Vodafone, hai i minuti gratis”.

La Juventus ovviamente non perde occasione di rispondere a questi bellissimi sfottò, con una vena ironica neanche troppo piccata:“Il fine giustifica i mezzi…Grazie Triade”. Riferimento neanche troppo velato ai metodi non poco discutibili dei primi anni 2000.

Striscioni
Striscione di un tifoso romanista il giorno dell’addio di Totti. Credit: ilmessaggero.it

Non solo Calciopoli…

Per la Juventus non solo Moggi, anche il dottor Agricola nella storia bianconera e l’Inter ci tenne a ricordare tutto ciò:“Juve 94-98: Belle Epoque”. Un’epoca non proprio limpida per la Juventus e per il nostro calcio, coincidente con successivi processi per illecito sportivo.

Nell’era Mourinho parte lo slogan degli zeru tituli e prima della festa dello scudetto 2009, i Boys Sun srotolarono uno striscione diviso in due:”Mourinho aveva ragione la matematica non è un opinione…Juve+Milan+Roma=Zeru Tituli”.

Gli striscioni di Roma

Dopo qualche derby non andato troppo bene per i romanisti, i laziali tirarono fuori uno stirscione con su scritto “Cercasi romanisti su FB”. Dal canto loro, i giallorossi non hanno fatto mancare la risposta ai cugini:“Noi al Circo Massimo e voi massimo al circo”. Oppure, i romanisti per ricordare ai laziali la “loro mancanza di collocazione geografica“, fanno notare un piccolo particolare al cugino, “Pe’ fa’ capi’ che ssei de sta città, al Colosseo te fai fotografà!”. I laziali invece, dal 2010 amano ricordare al cugino giallorosso uno scudetto sfumato grazie a loro con un bel “Oh Nooooo!!!”.

E’ nei derby però che le due tifoserie danno il meglio di loro, soprattutto negli ultimi anni, come l’aquila enorme apparsa in Curva Nord. Ma la Sud, nel 2015, creò una coreografia da brividi con le foto di tutti i più grandi capitani della storia romanista e la frase:“Figli di Roma, capitani e bandiere… Questo il mio vanto che non potrai mai avere“.

L’addio di Totti

I tifosi della Roma si sono sbizzarriti nel giorno peggiore per loro, l’addio del loro eterno capitano: “Si dica che ho vissuto al tempo di Totti” oppure “Speravo de morì prima”. Insomma la goliardia romana non la batte nessuno, soprattutto se si tratta di cose a loro molto care.

Striscioni
Striscione per Moggi post Calciopoli da parte dei tifosi fiorentini. Credit: rockemetal.forumfree.it

Ma gli altri?

Senza per forza ricordarsi chi l’ha inventato, molto spesso abbiamo visto striscioni del tipo “fatte regalà tre punti da Babbo Natale” o “Manco su Facebook ve do l’amicizia”. In un Roma-Juve di qualche anno fa apparvero due striscioni esilaranti e strettamente collegati tra loro. In una tribuna un tifoso juventino di Roma espose la frase “Sono di Roma e tifo Juve”, dalla parte opposta del campo, un altro tifoso gli rispose “Bravo st…..!!!”.

I tifosi viola invece si sono sbizzarriti anche contro Conte, con la frase “Antonio, non ti si torce un capello” o “Rendimi il gatto”, un chiaro riferimento ai capelli del tecnico interista. C’è stato un periodo in cui anche Antonio Cassano era bersaglio degli striscioni, non sempre benvoli per altro, “Cassano traditore, ridacci il defibrillatore”. Anche il tifoso milanista non fa mancare critiche velate alla dirigenza e in passato lo hafatto in modo, diciamo, gaming: “Game Over” seguito da “Insert Coin #SaveACMilan”.

Insomma, il mondo ultras non si fa mai mancare niente e ridere non ha mai fatto male a nessuno e in questo periodo è molto importante.


PER TUTTI GLI ARTICOLI DELL’AUTORE

https://www.facebook.com/gabriele.due?ref=bookmarks

@GlaspinaOff

Seguici su:

https://www.facebook.com/metropolitanmagazineitalia/

@MMagazineItalia



Back to top button