Un piano ambizioso che potrebbe concretizzarsi nei prossimi anni e che vedrebbe implicato, anche, Toprak Razgatlioglu. Facciamo un passo indietro e successivamente caliamoci nella realtà odierna. La passata stagione in Superbike, infatti, non è stata per niente positiva per la BMW che si è trovata, suo malgrado, a competere per posizioni poco nobili del Mondiale 2023 della SBK. Un torneo iridato che aveva lasciato con l’amaro in bocca tutto il team che in estate, con senso di rivalsa illuminato dall’orgoglio di chi pensa di saper fare molto meglio di così, si è preso la soddisfazione di mettere sotto contratto il centauro turco ex campione del mondo. Una mossa, unita a uno sviluppo certamente migliore della moto, che sembra aver dato immediatamente i frutti sperati: nella prima tappa del nuovo campionato mondiale, infatti, la squadra biancoblu è riuscita a mettere in pista prestazioni positive in quel di Phillip Island. Ma è soltanto la prima parte di un piano più ad ampio raggio.
Superbike | BMW, vincere in SBK per approdare, con forza, in MotoGP

L’ingresso nella categoria dedicata alle derivate è datato ormai 2019. Dopo vari anni di apprendistato, BMW sta cercando sempre più di diventare uno dei team di punta della Superbike e l’ingaggio di Toprak Razgatlioglu certifica, senza dubbio, questo desiderio. Il primo round del Mondiale 2024, corso in Australia, si è rivelato piuttosto positivo per il marchio che sembra aver in mente una scalata, chiara, al mondo delle due ruote. Il primo passo è vincere in SBK per poi aprirsi alla possibilità di calare anche in MotoGP. Con una vittoria nell’attuale campionato d’appartenenza, infatti, i dirigenti più importanti della Casa della Baviera potrebbero convincersi d’investire ulteriore capitale per la costruzione di una squadra da far esordire in classe regina. Con il turco, da sempre proiettato verso il Motomondiale, come punta di diamante in pista.
(Credit foto – BMW Motorrad WorldSBK Team)





