Nella giornata odierna andrà in scena la prima giornata di test, dedicati alla Superbike, sul tracciato dell’Autodromo Internacional do Algarve di Portiamo, in Portogallo. Nuovi dati, nuove prove e la possibilità di raccogliere ulteriori dati sulla messa a punto delle moto emergeranno da questa due giorni che dovrebbe avvicinare i centauri a quel feeling con il bolide che sarà di fondamentale importanza all’interno del Mondiale 2024. Grande lavoro nel box della BMW che ha accolto, ufficialmente, Toprak Razgatlioglu tra le proprie fila affiancandolo a Scott Redding, già presente nella passata, e poco felice, annata all’interno del campionato delle derivate. Tra i due compagni di squadra, però, sembrano essere emerse immediatamente le prime ruggini: il turco alla fine dei test di Jerez del la Frontera ha riservato una piccola critica al collega inglese.

Superbike, Razgatlioglu-Redding si punzecchiano già? La critica del turco ex campione del mondo

(Credit foto – WorldSBK.com)

Abbiamo fatto un grande miglioramento – le parole del turco alla fine dei test andalusi – . Abbiamo provato alcune parti nuove, a volte hanno funzionato e altre no. Stiamo lavorando per capire e migliorare la moto, per me ogni cosa è nuova. Ogni giro capisco meglio il carattere della moto. Sono felice, la situazione non è male e ho fatto dei buoni tempi. Un test positivo, soprattutto con le gomme da gara siamo davvero forti. Con la gomma SCQ dobbiamo imparare e lavorare sul setup per avere più grip. A volte il feeling è buono, altre volte peggiore. Dobbiamo riprovare a Portimao. Ora non mi sento sicuro, poi in condizioni calde cambia tutto. Vedremo. Portimao è una pista diversa e che mi piace, continueremo a lavorare per migliorare Sono focalizzato soprattutto sul passo gara, mi serve un buon setup. Phillip Island non sarà una pista facile, soprattutto per le gomme, ma voglio arrivare pronto alle prime gare. Nell’ultimo run avevo dietro van der Mark e Redding, che hanno cercato di seguirmi. Scott si è messo un po’ a lottare con Mickey ed è stato davvero strano, perché non è un weekend di gara, è un test. Non c’è bisogno di aggiungere ulteriore stress, dobbiamo solo cercare di migliorare la moto“.

Pronta la risposta del diretto interessato: “Volevo stare dietro al pilota più veloce – ha dichiarato a Speedweek Scott Redding di BMW – e raggiungere il mio pieno potenziale. Non li ho aspettati, sono semplicemente uscito dalla pitlane dietro di loro e quindi ho cercato di trarne il massimo. Toprak non era minimamente coinvolto e non poteva accorgersene, perché era davanti. Non l’ho mai superato, l’ho fatto solo con van der Mark. È una pista aperta, ciascuno può fare quello che vuole“.

Da sistemare il setup delle moto, ma anche l’armonia del box…

Piccoli scricchiolii che si sono uditi in modo nitido e sinistro. La BMW sta svolgendo un ottimo lavoro, a detta dei centauri stessi, sulla costruzione della moto che affronterà il nuovo Mondiale 2024 di SBK. Obiettivo? Tentare di non ripetere in alcun modo le prestazioni fortemente negative messe in pista nella passata stagione motoristica. Prima di consegnare ai due professionisti un bolide performante, però, la squadra dovrebbe creare un’atmosfera di collaborazione all’interno del suo team. Focus che, stando al botta e risposta tra il turco e l’inglese, non è stato ancora raggiunto. Ma ci sarà tempo per costruire anche i rapporti, ovviamente.

(Credit foto – WorldSBK.com)

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