L’attesissimo film DC Universe, Supergirl: Woman of Tomorrow, ha raggiunto un traguardo significativo, con il co-CEO di DC Studios, James Gunn, che ha confermato che le riprese principali sono ufficialmente terminate. Gunn ha condiviso l’entusiasmante notizia su Threads in risposta a una domanda di un fan, affermando semplicemente: “Sì, è così“, quando gli è stato chiesto se le riprese fossero terminate. Questo sviluppo significa che il progetto, con Milly Alcock nei panni di Kara Zor-El, ora passa alla cruciale fase di post-produzione. Con una data di uscita nelle sale fissata per giugno 2026, il team creativo ha un periodo di tempo di oltre un anno per realizzare meticolosamente gli effetti visivi, il sound design e il montaggio finale, assicurandosi che il film soddisfi le elevate aspettative per questa nuova iterazione dell’iconica eroina kryptoniana.

Il viaggio di Supergirl del DCU verso il grande schermo ha iniziato a prendere forma quando la star di House of the Dragon Milly Alcock è stata ufficialmente scelta per il ruolo di Kara Zor-El a gennaio 2024. James Gunn ha elogiato Alcock, rivelando di averla in mente per il ruolo ancor prima che iniziassero le ricerche per il casting. Le riprese di Supergirl: Woman of Tomorrow sono iniziate a gennaio 2025, con la produzione che si è svolta in location internazionali, tra cui i Leavesden Studios di Londra, la Scozia e l’Islanda, prima di concludersi a maggio 2025. Il film è diretto dal regista Craig Gillespie, acclamato per il suo lavoro in film come Tonya e Crudelia. La sceneggiatura è di Ana Nogueira, che Gunn ha elogiato per aver consegnato una sceneggiatura che ha superato le sue aspettative. basata sulla miniserie a fumetti omonima.

Supergirl: Woman of Tomorrow, terminate le riprese

Il fumetto presenta una Supergirl ben lontana dalle rappresentazioni più tradizionali. La storia vede Kara Zor-El alla deriva, che si interroga sul suo scopo dopo una vita di immense perdite e l’ombra perpetua del suo famoso cugino, Superman. Vivendo su un pianeta in orbita attorno a un sole rosso per festeggiare il suo ventunesimo compleanno, Supergirl incontra una giovane aliena di nome Ruthye Marye Knoll. Ruthye è alla ricerca di un mercenario che la aiuti a vendicarsi di Krem, l’uomo che ha assassinato suo padre. Questo fatidico incontro lancia Supergirl, Ruthye e Krypto il Supercane in un viaggio brutale attraverso il cosmo. La serie è apprezzata per i suoi temi maturi, per il suo mix unico di fantascienza e di una sensibilità cruda e western spaziale, e per la sua profonda esplorazione del trauma e di cosa significhi veramente essere un eroe in un universo spesso spietato.

James Gunn ha chiarito che la Supergirl che il pubblico incontrerà in Woman of Tomorrow sarà diversa dalle precedenti iterazioni live-action. Ha evidenziato le differenze fondamentali nella sua educazione rispetto a Clark Kent: “Vediamo la differenza tra Superman, mandato sulla Terra e cresciuto da genitori amorevoli fin da quando era un neonato, e Supergirl, cresciuta su una roccia, una scheggia di Krypton, che ha visto tutti intorno a sé morire ed essere uccisi in modi terribili per i primi 14 anni della sua vita, per poi arrivare sulla Terra quando era ancora una ragazzina“. Questa esperienza, secondo Gunn, si traduce in una Kara Zor-El “molto più hardcore” e disincantata della Supergirl a cui molti sono abituati. Questo approccio è indicativo della strategia per il nuovo Universo DC, che mira a esplorare personaggi iconici con mood e temi differenti da quelli a cui ci siamo abituati.

Alessandro Libianchi

Fonte: Threads

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