Era il 18 Aprile del 2021 quando ben dodici club europei annunciarono la nascita della Superlega. Seguirono giorni di vero e proprio caos tra chi si scagliò contro, chi a favore e con il tutto che venne incorniciato dalle minacce della UEFA di escludere quelle squadre coinvolte dalle attuali coppe europee. A quel punto i club decisero di ritrattare e l’argomento divenne semplicemente uno di quelli da dibattito e utilizzabile per conoscere meglio le persone. In realtà, semplicemente la polvere era stata messa sotto il tappeto e ora è ritornata sopra con prepotenza. Questa mattina infatti la Corte di giustizia dell’Unione Europea si pronuncerà sulla materia e deciderà se la realizzazione di questo campionato sia lecito o meno. Si prevede una situazione piuttosto complicata perché verrà analizzata la possibile posizione monopolistica del calcio in Europa da parte di UEFA e FIFA.

Superlega: oggi la sentenza della Corte di giustizia UE

Crediti foto: Real Madrid Twitter

Il mondo del calcio vedrà il cambiamento più incredibile della sua storia oppure rimarrà invariato? La giornata odierna è una di quelle che passeranno agli annali perché, comunque vada a finire, la decisione che verrà intrapresa sarà epocale. Da un lato infatti l’approvazione di un nuovo campionato di questo tipo potrebbe aprire le porte al crearne degli altri, oppure come ha detto anche Karl Heinz Rummenigge in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, relegare i massimi campionati nazionali a eventi di Serie B. Dall’altro lato invece si troverebbero sempre le squadre più forti d’Europa, con una possibilità di incassi potenzialmente incredibile sia derivante dalla presenza allo stadio che dai diritti televisivi. Inoltre, qualora venisse riconosciuta la posizione della UEFA e della FIFA come un monopolio, tutto verrebbe drasticamente messo in discussione, anche a livello di concezione di eventuali futuri tornei. D’altro canto, questa presenza massiccia dei due organi internazionale tecnicamente garantisce un po’ di ordine sia a livello regolamentare che di organizzazione.

Appuntamento dunque fissato per questa mattina, a partire dalla 9, con la Corte di Giustizia UE che prenderà la decisione definitiva. Senza troppi giri di parole, chi vince si prende tutto e chi perde sarà costretto a rinunciare praticamente a tutto.

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