Moda

Supreme, il 6 maggio apre il primo punto vendita in Italia: entrata consentita solo con prenotazione online

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Le voci divulgate nel giro degli anni appena passati, oggi diventano realtà. Il giorno 6 maggio aprirà il primo store Supreme a Milano. E’ il 13esimo punto vendita del marchio americano, il 13esimo tra Europa, Stati Uniti e Giappone. Sarà situato in Corso Garibaldi, all’angolo con piazza San Simpliciano.

Passato lo scorso anno sotto il controllo del gruppo da 13 miliardi di dollari (2019) Vf Corporation per la cifra di 2,1 miliardi di dollari, nei giorni scorsi il brand americano aveva già invaso la capitale lombarda con un maxi schermo luminoso in piazza XXV Aprile e affissioni pubblicitarie in giro per la città, e aveva iniziato inoltre a condividere sul suo profilo Instagram da 13 milioni di follower dei video con protagonisti alcuni skater che sfrecciavano tra le strade della città.

Come entrare nello store e acquistare i capi

Per evitare code lunghissime e affollamenti, che in questo periodo sono anche molto pericolosi e sconsigliati, Supreme negli anni ha sperimentato un metodo alternativo e che aumenta la desiderabilità da parte del consumatore: la registrazione online attraverso il sito. Nel dettaglio, di solito il martedì alle 11 (ora americana) è possibile accedere a un link attraverso il quale si può compilare un form con i propri dati, a quel punto, entro le 14 vi verrà chiesto di confermare la registrazione. Una volta in negozio, sarà possibile acquistare un prodotto per taglia nel giro di 15 minuti circa.

La storia del brand americano

Supreme è stato fondato nel 1994 dall’imprenditore-stilista James Jebbia, ma la sua vera crescita è iniziata nel 2004, quando, dopo il primo negozio a New York in Lafayette Street, Jebbia ha aperto a Los Angeles uno spazio con al suo interno una pista da skate.

Uno dei fenomeni che il marchio ha cercato sempre di contenere è poi quello della contraffazione che da molti anni attanaglia il brand dal Vecchio Continente fino in Asia, a dicembre Supreme ha messo a segno una vittoria decisiva contro i fake, ottenendo la registrazione del marchio in tutta Europa. 

Giulia Di Maio

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