Sylvia Plath, la potenza e il dramma della poesia confessionale

Abbiamo dedicato questa puntata di LetteralMente Donna a Sylvia Plath
Sylvia Plath, fonte culturificio.org

Benvenuti nell’universo femminile di LetteralMente Donna. Prepariamoci a salire sul nostro aereo ed attraversare l’Atlantico per recarci negli Stati Uniti. Abbiamo dedicato questa puntata di oggi ad una poetessa che, nonostante la breve vita, è diventat una delle più rappresentative degli Stati Uniti. Stiamo per parlarvi di Sylvia Plath e la sua poesia confessionale.

Sylvia Plath, una vita segnata dal dolore

Quella di Sylvia Plath è stata una vita segnata intensamente dal dolore. In particolare la giovane poetessa americana soffriva di depressione per cui fu oggetto di un ricovero psichiatrico a seguito di un tentativo di suicidio. Questo grande dolore pervade ampiamente le sue opere come la sua famosa raccolta di poesie “Ariel” che fu pubblicata solo postuma. Sylvia Plath infatti si suicidò a soli 30 anni un mese dopo aver pubblicato il suo unico romanzo dal titolo “La campana di vetro” con lo pseudonimo Victoria Lucas

La sua opera divenne conosciuta in tutto mondo solo dopo la sua morte, dopo una vita intera sognando di avere quel giusto riconoscimento come scrittrice. Un riconoscimento che avverrà definitivamente con il Premio Pulitzer per la poesia assegnatole postumo grazie alle pubblicazioni della sue opere volute dal marito e poeta Ted Hughes. Un uomo che, secondo alcune lettere inedite scritte dalla Plath alla sua psicanalista, era colpevole di aggressioni, abusi e minacce nei confronti della moglie. Violenze che sarebbero sintomo di una situazione matrimoniale tormentata dovuta ad un’amante di lui con cui la Plath era stata tradita. Hughes, dal canto suo, distrusse anche l‘ultimo dei diari tenuti dalla moglie suicida, quello in cui parlava della sua vita matrimoniale.

Il film sulla tormentata storia d’amore tra Sylvia Plath e Ted Hughes

La forza della poesia confessionale

Sylvia Plath oggi è riconosciuta in tutto il mondo come una dei grandi esponenti della poesia confessionale americana. Si tratta di un tipo di poesia in auge alla metà del ventesimo secolo negli Stati Uniti che si ispira fortemente al vissuto personale mettendolo al centro dei testi realizzati. Sylvia Plath attraverso i suoi versi racconta pienamente se stessa grazie anche alla grande capacità di trasformare il suo vissuto, le sue esperienze quotidiane in poesia.

I suoi versi diventano un vero e proprio diario capace di registrare innumerevoli stati d’animo attraverso immagini, suoni e colori. Il tutto senza aver paura di raccontare i propri pensieri e di non essere compresa da tutti. Ne deriva una poesia di enorme intensità, segnata da versi vigorosi costituiti da una stile fermo e lessicalmente puro da cui traspare tutta le sensibilità di questa grande poetessa.

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