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Sylvie Vartan, chi è il figlio David Hallyday: “Ho combattuto per il testamento”

Offensiva mediatica di Sylvie Vartan, ex moglie di Johnny Hallyday, che si dice convinta che l’ex cantante non sarebbe mai stato capace di “rinnegare il proprio sangue e la propria storia” diseredando “in piena coscienza” i suoi due primi figli.

“Ho molta difficoltà a credere – ha detto la cantante in una serie di interviste – che l’uomo che ho conosciuto, amato follemente, e che conosco benissimo abbia potuto diseredare negando il diritto morale (sulle sue opere, ndr) ai suoi figli”. “È inimmaginabile la violenza di un padre che rinnega – ha continuato – non credo che Johnny possa essere stato capace di questo”. “Il Johnny che ho amato era generoso e sensibile”, ha aggiunto, “non posso pensare neppure per un secondo che abbia deciso in piena coscienza di diseredare” i suoi due figli più grandi

Sylvie Vartan, chi è il figlio David Hallyday: "Ho combattuto per il testamento"

Due mesi dopo la morte della star, i due figli più grandi, David e Laura, hanno avviato procedimenti giudiziari per far annullare il testamento del padre, redatto negli Stati Uniti, che vede unica beneficiaria la vedova, Laeticia.

Jean-Claude Camus è stato il produttore storico di Johnny Hallyday, ma anche un amico strettissimo che ne conosceva la storia a menadito, nonostante negli ultimi tempi i loro rapporti si fossero raffreddati. Ora ha deciso di rompere il silenzio per schierarsi dalla parte della vedova Læticia Hallyday, che sta sostenendo una battaglia per difendere l’eredità del marito. “Nessuno ha mai obbligato Johnny a fare nulla contro la sua volontà”, ha detto il manager del cantante (scomparso il 6 dicembre 2017 ndr). La contestazione è partita dai due figli maggiori di Hallyday, Laura Smet (che aveva avuto con Nathalie Baye) e David Hallyday (avuta con Sylvie Vartan) che hanno fatto presente il testamento precedente, firmato nel 2014, in cui Johnny aveva incluso nei lasciti tutto il suo clan, (mentre in quello saltato fuori dopo la morte i due figli sono stati diseredati e tutti i suoi beni, compresi i diritti delle canzoni, sono stati lasciati a Læticia ndr). In difesa dell’ultima moglie, accusata di aver manipolato il cantante, Jean-Claude Camus è intervenuto per testimoniare che Johnny aveva disposto delle sue volontà spontaneamente, e che era convinto di quello che faceva.

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