Syria ha perso esattamente un anno fa il padre, il celebre talent scout e discografico Elio Cipri, a causa di un’amiloidosi cardiaca, diagnosticata un mese e mezzo prima della morte.
Syria chi era il padre Elio Cipri

L’artista che vedremo nei teatri italiani con lo spettacolo Perchè Non Canti Più, sarà tra gli ospiti de La Volta Buona, in onda a partire dalle 14:00 su Raiuno. Il 30 dicembre 2022 veniva a mancare Elio Cipri. il conosciutissimo discografico e talent scout aveva 74 anni. Era la stessa figlia e cantante ad aver dato l’annuncio sui social con un’immagine del padre accompagnata dalle parole: “Non è stato per niente facile dirti addio, ma ho fatto in tempo a coccolarti come speravo in questi giorni e siamo riusciti a dirci cose speciali. Grazie di tutto papone mio, ascolto e riascolto i messaggi vocali sulla nostra chat, la tua voce sempre rassicurante anche quando discutevamo per le stupidaggini!!” Elio Cipressi in arte Elio Cipri, inizia la sua carriera negli anni Sessanta e ottiene proprio in quel periodo il posto a “Un Disco per l’Estate“. Nel tempo è poi stato riferimento nella comunicazione musicale, nonché talent scout, curando l’ufficio stampa di numerosi artisti e organizzando appuntamenti di punta nel settore. Capo ufficio stampa per RTL, talent scout, promoter televisivo per artisti come Toto Cotugno, Mango, Amedeo Minghi, Mietta, Zucchero o Nek, Cipri è stato anche direttore artistico di molti eventi, socio della etichetta Red Fish e giurato al Festival di Ghedi, per il quale ha istituito un premio dedicato agli esordienti.
Ospite a Verissimo Syria aveva ricordato il genitore pochi mesi dopo la sua scomparsa: “Quando va via una persona è tangibile il significato del tempo in silenzio, nel tempo nel vuoto. Ti accorgi che le cose vanno prese di corsa, accolte di corsa perché non c’è più tempo da perdere e hai voglia di essere meno cinica…Papà cercava sempre di dispensare leggerezza e positività e mi ha trasferito questa cosa. Ora che non c’è più, mi manca. Mi chiamava tutte le mattine e ci raccontavamo cosa ci era capitato nelle 24 ore prima. Bastava magari quella telefonata al giorno per avere voglia di dirsi tante piccole cose del quotidiano, della vita personale, dei momenti di abbattimento, degli acciacchi. Lui fino all’ultimo giorno mi diceva di non preoccuparmi, perché la ruota gira sempre. Pochi giorni addietro sui social la cantante aveva postato delle immagini insieme al padre insieme alle parole: “Il dolore si capovolge, prende altre forme, ma non ti abbandona mai. Oggi è uno di quei giorni in cui avrei voluto chiamarti, avrei voluto sentire la tua voce per placarmi. Ciao papà, quasi un anno senza di te“
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