Nella giornata di ieri, 3 giugno 2023, è stato sfiorato un incidente tra due navi da guerra, una cinese e l’altra statunitense. La mancata collisione, avvenuta nello stretto di Taiwan, complica ulteriormente le relazioni tra Cina e Stati Uniti.

La mancata collisione nello stretto di Taiwan riaccende le tensioni tra USA e Cina

“Gli Stati Uniti provocano”. Così ha dichiarato Pechino in replica all’accusa da parte degli Stati Uniti di condurre manovre sempre più rischiose nei confronti di Taiwan, la “provincia ribelle” da sempre nel mirino della Repubblica popolare cinese. Quella di ieri è infatti stata solo l’ultima di una lunga serie di tensioni che vedono come vertici del triangolo Cina, Stati Uniti e Taiwan. Una nave da guerra cinese ha infatti rischiato una collisione contro il cacciatorpediniere Us Chung-Hoon battente bandiera statunitense, incidente evitato per quasi 100 metri.

L’incidente, reso noto solo nella serata di ieri, ha destato non poche preoccupazioni. L’azione Usa nello stretto di Taiwan è il risultato di una missione congiunta tra quest’ultima e Canada nelle acque taiwanesi; quello di ieri quindi era un semplice un transito di routine. Secondo quanto riportato dalle fonti ufficiali statunitensi, l’equipaggio americano aveva consigliato all’unità cinese di cambiare rotta per evitare l’incidente, consiglio che evidentemente non è stato accolto. La nave americana, quindi, ha dovuto correggere la rotta di conseguenza e rallentare per non rischiare lo scontro.

Paul Mountford, comandante della Montreal, ovvero la fregata canadese che ha assistito alla manovra, ha definito la mossa da parte dei cinesi “poco professionale” in quanto l’incidente sarebbe stato chiaramente “istigato dai cinesi”. Una collisione che, se non evitata, avrebbe condotto a delle conseguenze diplomatiche catastrofiche.

La risposta cinese alle dichiarazioni USA

D’altro canto, la Cina difende strenuamente le azioni della sua nave e ha definito i pattugliamenti della flotta statunitense a Taiwan come delle vere e proprie “provocazioni” del tutto inaccettabili. Il ministro della difesa, Li Shangfu, ha presenziato oggi al Dialogo Shangri-La, summit sulla sicurezza dell’Asia tenutosi a Singapore. In occasione di quest’evento, ha tenuto un discorso che concerne le nuove misure di sicurezza da parte della Cina. A tal proposito, ha ribadito l’importanza delle relazioni tra Usa e Cina in quanto fautrice della stabilità mondiale: il rispetto reciproco e la coesistenza pacifica dovrebbero essere alla base di questo rapporto.

In relazione alla questione di Taiwan, Li Shangfu ha affermato che l’isola costituisce un’importanza centrale negli interessi di Pechino: pertanto, la Cina continua a coltivare il suo desiderio di riunificazione con Taipei. Il ministro ha perciò invitato navi e aerei stranieri a non immischiarsi nella questione: Pechino infatti sarà pronto ad intervenire e a contrastare qualunque tentativo di impedire tale riavvicinamento. Ha infine dichiarato che la Cina “si opporrà fermamente a chiunque vorrà imporre il proprio volere sull’altro, ponendo il proprio interesse sugli altri e perseguendo la propria sicurezza a discapito di quella altrui”, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa cinese Xinhua.

Le relazioni tra Taiwan, Cina e Stati Uniti sono dunque ben lontane dall’essere risolte.

Lorenza Licata

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