Phineas Taylor Barnum era nato nel Conneticut, precisamente a Bethel, il 5 luglio del 1810. Figlio di un sarto di nome Philo, all’età di 19 anni contrasse matrimonio con la giovane Charity Hallett. In quell’epoca ci fu anche un suo avvicinamento alla politica. In quello stesso periodo della sua vita iniziò anche a scrivere per un importante giornale di Danbury, il cui nome era The Herald of Freedom.

“L’arte più nobile è quella di rendere gli altri felici”.

La svolta in veste di Barnum come showman

La svolta avvenne per Barnum quando, nel 1835, iniziò le sue esibizioni come showman, portando alla ribalta curiosi casi umani a cui attribuiva delle caratteristiche del tutto inventate. La prima fra tutte fu una donna di nome Joice Heth, cieca e paralizzata. Alla stessa attribuì un’età superiore ai 160 anni.

Phineas Taylor Barnum, web
Phineas Taylor Barnum , web

La nascita del Grande Teatro Scientifico e Musicale

Fu così che inventò il Grande Teatro Scientifico e Musicale di Barnum, che dopo qualche anno trasforma nel Museo Americano di Barnum, dopo aver acquistato il Museo Americano di Scudder. Da lì, ebbe origine il vero successo di Barnum.

Nel 1844 riuscì ad accattivarsi anche le simpatie della Regina Vittoria, davanti alla quale si esibì proponendo, al suo seguito il personaggio di Pollicino, interpretato da Tom Thumb. Iniziò, in questo modo. la sua ascesa europea. Proprio durante il soggiorno in Gran Bretagna incontrò Jenny Lind, soprano dalla bellissima voce, molto famosa all’epoca.

Il periodo americano di Barnum

Barnum decise così di portare Jenny Lind in America e di farla esibire per 150 sere, per mille dollari a sera. L’artista pretese di essere pagata in anticipo, anche con l’obiettivo di fondare un’associazione benefica che aiuti i bambini sfortunati in Svezia. Barnum decise di rischiare, ricorrendo anche all’aiuto del sindaco di Philadelphia. Alla fine trovò quella cifra e l’affare andò in porto, rivelandosi, alla fine di quell’esperienza, un successo grandioso che portò a Barnum dei lauti guadagni. Queste cifre ottenute consentirono a Barnum l’invenzione del circo. Questo, attraverso l’acquisto della Moral Lectur Room, un teatro moderno con cui Barnum perseguiva il fine di sconfiggere il bieco moralismo imperante all’epoca a New York. Il teatro divenne lo scenario di rappresentazioni storiche e di melodrammi.

Jenny Lind, web
Jenny Lind, web

La bancarotta della Jerome Clock Company e l’impiego dei fenomeni da baraccone

Nei primi anni Cinquanta Barnum investì in East Bridgeport, nel Connecticut, ma la bancarotta della Jerome Clock Company, a cui aveva precedentemente concesso dei prestiti importanti, gli causò ingenti perdite economiche. Negli anni a seguire avvenne il definitivo lancio del circo di Barnum, attraverso il coinvolgimento di cosiddetti fenomeni da baraccone. Si tratta di William Henry Johnson, l’uomo scimmia, un nano microcefalo con la pelle nera che parla un linguaggio misterioso, poi il nuovo Tom Thumb (Pollicino, un nano), di nome Commodore Nutt, e infine la gigantesca Anna Swan. Furono personaggi destinati a passare alla storia del circo, che fecero la stessa fortuna di Barnum, personaggi che appunto ancora oggi si ricordano e destano enorme curiosità popolare.

Il circo di Barnum, web
Il circo di Barnum web

Barnum e la nascita del circo moderno

Nel 1182, un’ulteriore svolta: l’unione con il rivale di sempre, James Anthony Bailey, condusse a mettere su una mastodontica struttura in cui lavoravano oltre mille persone e nella quale fecero per la prima volta il loro ingresso ufficiali gli animali. Si trattava di orsi, elefanti, leoni e cavalli. Phineas Taylor Barnum si spense il 7 aprile del 1891 a Bridgeport. Aveva 80 anni.

“Molte persone, nel complesso, sono ingannate dal non credere in nulla, e non dal credere troppo”.

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