Sono passate alcune settimane da quanto Taylor Swift è rientrata in possesso dei diritti dei suoi album pubblicati sotto la label Big Machine: al tempo stesso, l’effetto di questa operazione commerciale si è battuto su Reputation che ha risalito la classifica Billboard 200.
Il sesto lavoro in studio della cantautrice insieme al resto della sua produzione aveva avuto un’impennata negli streaming, raddoppiando la media giornaliera su Spotify (175% in più). Ascoltare o non ascoltare Reputation? Per anni, questa è stata la domanda dei fan dell’artista che hanno considerato l’album come uno dei loro preferiti, ma che si sono sentiti in conflitto nel consumarlo, dato che rimaneva uno dei dischi che l’artista non aveva ancora ri-registrato dopo la controversa separazione con la sua etichetta originale e la successione di compagnie che hanno acquistato il suo catalogo.
Taylor Swift, Reputation risale la Billboard 200
Con l’acquisizioe dei diritti, l’album pubblicato nel 2017 è ritornato nelle zone alte della classifica, con l’approdo alla #5 a fronte di 42.000 unità album-equivalent. Reputation ha scalato 73 posizioni ritornando in top ten a distanza di sette anni (2018). Secondo il rilevamento dei dati di Luminate, come riportato da Billboard, le vendite dell’album sono aumentate del 1.184% nella settimana di rilevamento. La maggior parte di queste vendite è stata effettuata in digitale, dato che non c’erano molti LP o CD fisici ancora nei negozi quando la Swift ha fatto il suo annuncio a sorpresa. Il mezzo di consumo maggiore è stato lo streaming, che ha registrato un aumento del 125%, con 34,75 milioni di streaming on-demand.
Bisogna notare inoltre che molti fan avevano già contribuito a far accrescere gli streaming dell’album in anticipo rispetto a quella che si è rivelata una falsa aspettativa, quando la voce di Fortnight stava per annunciare una ri-registrazione di Reputation (Taylor’s Version) durante il weekend del Memorial Day, per poi spiazzare il pubblico il venerdì seguente con l’importante annuncio sull’acquisizione dei suoi album. In attesa della release delle copie fisiche del sesto lavoro in studio, i servizi digitali stanno ancora modificando i crediti ufficiali della casa discografica per i sei album originali acquistati dalla Shamrock Holdings il mese scorso. I nuovi crediti modificati dicono o diranno semplicemente “Copyright Taylor Swift”, anche se Spotify, Apple ed altri servizi hanno tardato a sbarazzarsi completamente di “Apollo A-1LLC”, che era l’ingombrante nome di ‘etichetta’ assegnato dalla Shamrock alle sue vecchie registrazioni, o di “Big Machine Label Group”.
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