Se dovessi pensare ad una canzone giusta per descrivere il GP d’Azerbaijan del TDR1, quella sarebbe proprio “Singing in the Rain” come cantava Gene Kelly nell’omonimo film. Ma quello che ha cantato più felice di tutti è stato Biagio Mastromarino, che ha conquistato la vittoria nella Repubblica d’Azerbaijan!

TDR1 GP d’Azerbaijan – una pioggia inaspettata

E’ stato un GP d’Azerbaijan ricco di colpi di scena, di contatti, scontri e ritiri vista la difficoltà del tracciato unita alla pioggia che batteva incessantemente sulle monoposto dei piloti. A spuntarla sotto la pioggia però, sono stati Biagio Mastromarino su Ferrari, che conquista la seconda vittoria stagionale. A sorpresa in seconda posizione troviamo un agguerritissimo Matteo Pregnolato seguito da uno sfortunato Antonio Bertuccio, terzo a causa di una foratura.

SINGING IN THE RAIN Alla partenza cade già la pioggia sul circuito di Baku. Neanche il tempo di fare il giro di formazione che i piloti iniziavano a “cantare” contro i propri ingegneri di scuderia. Non proprio una delle migliori melodie per i piloti, infatti i team radio contenevano più censure e *bip che frasi di senso compiuto!

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Partenza pulita durante il GP d’Azerbaijan – Photo Credit: F1 2019

La partenza è stata una delle migliori in campionato viste fino ad ora, senza troppi intoppi né scontri. I ragazzi sapevano che il circuito ostico non avrebbe aiutato qualche eventuale contatto o rottura, per cui sono stati molto tranquilli nel gestire la partenza e rispettare i propri spazi. Il problema è avvenuto durante la percorrenza nella zona antica all’ingresso del Castello, in cui uno dei piloti ha tentato il sorpasso proprio in un quel punto! Mossa azzardatissima che ha messo a rischio la gara di molti driver.

Ne hanno approfittato quei piloti che stavano avanti, vale a dire Roberto de Paolis, Davide Bertaoma e Raffaello Caruso, per distaccarsi un po’ dalle retrovie, peccato però che poi, causa pioggia questi sono finiti a muro danneggiando l’ala a causa di non aver sostituito le gomme. Ne hanno approfittato quelli che avevano anticipato la sosta, ovvero Antonio Bertucci, Biagio Mastromarino.

UN TRENINO NIENTE MALE Poco prima di metà gara, si era creato un trenino che ha dato spettacolo, formato dalla Haas di Matteo Pregnolato, la Williams di Davide Bertaoma e la Renault di Raffaello Caruso. Questo trenino in lotta per il podio, ha attraversato per diversi giri a stretto contatto, dando scena a sorpassi in punti impensabili sul bagnato!

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I piloti sono stati protagonisti di tantissimi scontri puliti – Photo Credit: F1 2019

UNA STRAGE Poco dopo metà gara, sono stati diversi i ritirati, tra questi il poleman della gara Roberto De Paolis, finito a muro nella sezione della parte antica della città, subito dopo il castello. I ritirati in questa gara, come previsto anche per le avversità climatiche sono stati molti: ben 7 su 18 piloti presenti non hanno tagliato la linea d’arrivo. Nota di merito va a tutti i piloti che invece hanno saputo concludere la gara seppur fermandosi ai box più di una volta!

FINALE DA CARDIOPALMA Gli ultimi giri sono stati incandescenti nonostante la pioggia! Avanti, Antonio Bertucci perdeva in media 1,5 secondi sull’inseguitore Biagio Mastromarino su Ferrari. Poi sul lungo rettilineo di Baku, a solo due tornate dalla fine, il pilota Ferrari ha la meglio sul rettilineo contro la Mercedes di Antonio; che da qui a poco sarà costretto a fermarsi ai box per la foratura di una gomma. Pit-stop che lo farà chiudere in terza posizione, alle spalle di una agguerrita Haas condotta da Matteo Pregonlato!

Le prossime gare

Le prossime gare del campionato F1 2019 del Team Dude Racing sono le seguenti:

  • TDR2 – GP d’Azerbaijan:18/11/2019;
  • TDR1 – GP di Barcellona: 25/11/2019.

Video gara TDR1 GP d’Azerbaijan

Se hai perso la gara del TDR1 GP d’Azerbaijan puoi recuperarla qui sotto!

Press Conference – le interviste ai piloti

Intervistiamo i due piloti della Haas, che hanno portato a casa un bel mucchio di punti grazie alla seconda e quarta posizione conquistate!

“Ciao Matteo, forse nessuno si aspettava la pioggia a Baku, però nonostante questo imprevisto dalla quinta posizione sei arrivato secondo. Il momento chiave del podio qual è stato secondo te? Per un momento hai pensato di sbagliare andando contro qualche muro?”

“Ciao Raffaello, grazie per questa intervista. Credo il momento decisivo sia stato precedente alla gara, io e ed il mio compagno di squadra non eravamo della stessa idea sul setup da usare in qualifica dal momento che in gara era prevista pioggia battente. Così io sono partito con un set-up molto scarico e lui invece con un set-up da pioggia estrema. Questo mi ha dato un grosso vantaggio non in gara, dove ho tenuto volutamente un ritmo lento e regolare, ma in partenza infatti sono riuscito ad evitare numerosi incidenti avvenuti nelle retrovie. Il Continuo contatto radio con il mio compagno è stato fondamentale per sapere la situazione di chi mi seguiva così da poter tenere un ritmo di tutta sicurezza, anche durante la battaglia con la Racing Point, la fortuna poi ha fatto si che mi trovassi secondo a causa di un problema di Antonio. E’ stato sfortunato!” Matteo Pregnolato, Haas

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Haas di Matteo Pregnolato provata dal serratissimo GP – Photo Credit: F1 2019

“Passiamo ora al tuo compagno di squadra, Jonathan. E’ stata una gara combattuta, con diversi pit-stop e la pioggia che ci ha messo lo zampino nel mescolare le carte di tutti. Qualche momento critico durante la gara? Nell’ultimo giro inoltre la Renault dietro di te ha recuperato diversi secondi passandoti poco prima della linea d’arrivo, è successo qualcosa alla tua Haas?”

“Bwoah. Nessun momento critico. Abbiamo gestito la gara in squadra diversificando le strategie. Una toccata al muro all’ultimo giro mi ha rotto l’ala e costretto a rallentare. Tutto qui, niente di più”. – Jonathan Sassi, Haas

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FOTO TDR1 GP d’Azerbaijan

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