Tea – Storia (quasi) vera della prima Messia, un libro che racconta la vita di quattro donne più una. Un’opera surreale per parlare di cose serie delle donne e riderci su.
Chi è Tea? Qual è la sua missione?

Quattro donne, Daniela Delle Foglie, Serena Tateo, Michela Giraud e Laura Grimaldi, si uniscono per scrivere un libro su altrettante quattro donne, Caterina, Nora, Flaminia e Lisa, più questa misteriosa e onnipotente Tea.
C’è Caterina che fa l’influencer body positive, sui social proclama a gran voce l’amore per il suo corpo, invitando i suoi followers ad accettare il proprio corpo. Sarà la prima a incontrare Tea, una ragazza stravagante.
Le spiegherà di avere dei poteri, di essere la figlia di Lui. Le affiderà un compito particolare: essere la portavoce di un messaggio rivoluzionario. Tea professa che:
“Le donne devono tornare a fare le donne… riappropriarsi della propria femminilità e quindi della maternità come fine ultimo della loro esistenza, insomma riprendersi il loro bellissimo e importantissimo ruolo.”
Caterina è sconvolta. Messaggio rivoluzionario?
In cambio, però, Tea le promette che riuscirà a farla dimagrire senza bisogno di diete o palestra, in cambio le promette che Francesco si innamorerà di lei.
È questo il prezzo di un’influencer? Sì, Cate da quel momento lascerà perdere il body positivity, mettendo su una campagna social basata sul dimagrimento, su come gli uomini ci vogliono e sul tornare dietro i fornelli, basta manie di grandezza e indipendenza sul lavoro.
C’è Nora, una copywriter che ne ha abbastanza dell’ennesimo stage, di un misero stipendio in una vita precaria. Tea le propone di lavorare per lei, un full time ben pagato. Il messaggio che Tea vuole lanciare sui social è sempre quello: le donne devono tornare agli anni Cinquanta.
All’inizio Nora non riesce a crederci, lei poi, e non riesce a credere a quella storia della Messia.
Eppure, quando tornerà a vivere dalla madre col fidanzato per colpa dell’ennesimo affitto che la coppia non riuscirà a pagare, accetterà la proposta di lavoro.
C’è Flaminia, pariolina doc. Cresciuta nel lusso, devota agli insegnamenti della madre in tema di scuola, vita e relazioni. È tutto, o quasi, già scritto per lei. Bionda, bella, laureata, sta per sposarsi con Alberto. Eppure…
Conosce la prima fidanzatina del suo futuro marito, Tea e le sconvolgerà la vita. Proprio lei che, in fin dei conti, è l’incarnazione di quel messaggio che Tea porta avanti. Questa mistica ed eccentrica ragazza che dice di essere la Messia le sconvolgerà la vita.
Infine c’è Lisa, si risveglia in obitorio dopo essere morta. Non ricorda come o quando. Dopo tanti anni, quest’incidente le permette di rincontrare la sorellastra Tea.
È il momento di rimettere insieme i pezzi, non solo quelli della sua vita ma, soprattutto i pezzi di questa storia.

Quasi simile a un Vangelo, Delle Foglie, Giraud, Grimaldi e Tateo raccontano in modo ironico la vita di queste quattro donne che rappresentano il controsenso vivente.
Caterina può parlare di body positivity quando non ama davvero il suo corpo? Nora può parlare di diritti sul lavoro quando si “vende” al primo stipendio? Flaminia può amare quando sta sposando una vita agiata e repressa? E Lisa… avrà forse il diritto di essere viva (non solo fisicamente)?
“Non serviva il diavolo per corrompere l’anima, bastava sbattere in faccia la realtà.”
Tea professa il ritorno del patriarcato, tutto questo femminismo ha provocato la nascita di uomini deboli e spaventati dalle donne in carriera. Un messaggio che più che rivoluzionario è retrogrado, che non sia psicologia inversa… ma chi la ascolterebbe una Messia?
Consigliato alle donne con la cellulite e l’ansia, alla generazione che ha deciso di dedicarsi al lavoro dei sogni, molto più simile a un hobby, senza riuscire a permettersi un tetto sulla testa. Surreale ed esilarante.
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Serena Votano





