Teddy Reno è il marito di Rita Pavone e l’uomo che da oltre cinquant’anni è accanto alla cantante. Vero nome Ferruccio Merk Ricordi, è originario di Trieste, classe 1926, erede di una famiglia di origini austroungariche. Oggi 99 anni si conferma uno dei nomi più noti e affermati nel mondo della musica italiana – è stato infatti un grande produttore discografico. Il suo nome d’arte – Teddy Reno – nacque durante un tour in Germania, mentre il cantante stava attraversando il celebre fiume che taglia l’Europa centrale in due. Dal 1945 sino al 1947, prese parte all’orchestra inglese Teddy Foster. L’anno successivo entrò in Rai con l’orchestra di Pippo Barzizza e, dopo il successo in radio, divenne una star del cinema e della televisione, recitando in film popolari come Totò, Peppino e… la malafemmina. Ma è senza dubbio la musica il settore che ha regalato maggiore successo al marito di Rita Pavone. Fra le sue canzoni più famose di Teddy Reno troviamo Accarezzame, Na voce na chitarra e o’ poco e’ luna, Chella lla e Una piccolissima serenata.
Teddy Reno era giovanissimo quando sposò Vania Protti, figlia di celebri produttori cinematografici, che gli regalò il primo figlio, Franco Ricordi. Negli anni Sessanta la coppia si separò e nel 1961 lui incontrò Rita Pavone. All’epoca lei, di vent’anni più giovane, era un astro nascente nel mondo della musica. Galeotto fu il Festival degli sconosciuti di Ariccia, dove Teddy Reno e Rita Pavone si innamorarono perdutament
Dalla loro unione, celebrata nel 1968 a Lugano, sono nati due figli: Alessandro Merk Ricordi, giornalista e conduttore di Radio Svizzera Italiana, e Giorgio Merk Ricordi, leader di un gruppo rock svizzero. “Quando ho incontrato quest’uomo – ha raccontato qualche tempo fa Rita Pavone, parlando del marito – ho capito che era l’uomo della mia vita, che non si può sempre pensare a quello che fai, al successo che hai. Devi anche pensare che domani tutto finirà. Tu chiudi la porta di casa tua e devi aver realizzato qualcosa. Ho pensato: se perdo questo treno perdo la mia vita perché è la persona giusta“.
“È una storia che dura da 56 anni, tra due mesi. Una vita insieme. Io ci credevo, sapevo che quella era la persona giusta e volevo assolutamente lui e sapevo che andava bene, C’erano troppe affinità, modo di pensare, di parlare, ci piacevano gli stessi film e molte altre cose che hanno costruito il nostro tutto. Mi ero detta ‘Se perdo questa cosa sono proprio una cretina’ e siccome non mi considero una cretina non l’ho persa”, ha ricordato Rita. Pavone poi spiega che certamente dei momenti no ci sono stati: “Degli alti e bassi in questi anni ci sono stati anche perché ci sono 19 anni di differenza e quello che lui ha fatto prima ti capiterà di farlo dopo. Bisogna solo capire che non abbiamo camminato allo stesso livello e accettarlo, lui è partito prima e uno dopo e poi superare gli sbagli. Se una coppia è intelligente supera gli alti e i bassi e noi devo dire che abbiamo avuto più alti che bassi”. “All’altare mi ha accompagnato mio zio Gianni, marito di mia zia Gina, mio papà disse che il matrimonio era una stupidaggine e che non saremmo durati. Poi molti anni dopo ci vide che parlavamo e mi disse: ‘Mi sa che con voi mi sono sbagliato alla grande’. E gli dissi: ‘Meglio tardi che mai’. Poi venne a Londra quando nacque mio figlio e come si fa? I padri sbagliano… Le madri sbagliano…”. “Mio padre – racconta ancora Pavone – mentre era ancora sposato con mia madre si fidanzò con una donna molto più giovane di lui, con una grande differenza d’età. E mentre lui mi faceva dei predicozzi in realtà lui si trovava con una donna più giovane. Fu un dolore immenso per mia madre, io provai a dirglielo ma lei non lo ha recepito. Io le dissi di non venire con me in America, ma di rimanere in Italia perché c’era un fratello più piccolo che ha bisogno di te, ma in realtà io avevo sentito una telefonata strana e capì che mio padre aveva una relazione. Un figlio non sa mai cosa fare pensi che magari finirà, però…”.





