Nella giornata di oggi e domani sulla Terra si potrebbe verificare una tempesta geomagnetica. Questa potrebbe verificarsi di categoria G3, che nella classificazione ufficiale sarebbe “forte”. Si tratterebbe di una tempesta “cannibale” ma, nonostante la definizione di “forte”, non prevede rischi né di blackout né di altri disagi, come riportato da alcune fonti.
Sulla Terra si verificherà una tempesta geomagnetica “cannibale”

Lo ha previsto lo Space Weather Prediction Center del NOAA. Che ha previsto questa tempesta sulla base di due espulsioni di massa coronale (CME, Coronal Mass Ejection) partite dalla parte più esterna dell’atmosfera del Sole il 9 e il 10 novembre. Ad oggi, non sono chiare le esatte tempistiche di arrivo di questi due flussi di plasma solare. Per questo, nonostante gli allarmismi, non ci sono ancora certezze sugli effetti complessivi dell’arrivo di queste due CME. Ad ora, i modelli previsionali del NOAA indicano la possibilità che le due espulsioni coronali si fondano appena prima di raggiungere la Terra. La seconda, seppur partita più tardi, si muove però più rapidamente. Qualora questo accada, si parla di “tempesta cannibale” per via del fatto che una CME “fagocita” l’altra.
Se questo dovesse succedere, una delle due espulsioni coronali colpisce la Terra insieme. Di conseguenza potrebbe verificarsi una tempesta geomagnetica più intensa. In questo caso specifico, al momento questa è la possibilità più probabile, con la conseguenza che l’effetto combinato dell’eventuale “tempesta cannibale” sia quello di una tempesta geomagnetica di categoria G3 (la categoria massima è G5). Si tratta, alla fine, di un disturbo del campo magnetico terrestre che crea difficoltà di orientamento ai satelliti artificiali, ma anche interruzioni temporanee nelle comunicazioni radio e aurore boreali visibili fino a latitudini di 50° circa.
Marianna Soru





