Teoria Pixar: 20 film, ma un’unica storia

Tutti i film Pixar sono collegati e fanno parte dello stesso universo

Questo è quello che afferma Jon Negroni, la cui teoria nasce nel 2013 sul web e attira un certo interesse. Nel 2015 scrive un libro: “The Pixar Theory”, in cui spiega dettagliatamente come e perché i film Pixar sarebbero collegati.

La teoria Pixar è un modo alternativo per interpretare i film d’animazione di questa casa cinematografica. Invece di guardare singolarmente ogni prodotto (come normalmente facciamo, eccetto che per i sequel), si andranno a considerare in modo trasversale, trovando così i più disparati collegamenti.

La copertina del libro "La teoria Pixar" di Jon Negroni.
La copertina del libro – Photo credit: dal web

Come può essere che Cars sia ambientato nello stesso pianeta di Toy Story? Cosa accomuna Up e Il viaggio di Arlo? Chi è il personaggio che collega i fili della teoria?

Un riassunto della teoria Pixar

Di seguito le immagini elencano i film Pixar nell’ordine cronologico stabilito dalla teoria, come puoi vedere si parte dell’era dei dinosauri fino ad arrivare all’anno 5000.

Timeline teoria Pixar.
Timeline teoria Pixar.
Timeline teoria Pixar.
Timeline teoria Pixar.
Crediti disegni: disneyclips.com

La teoria Pixar è la storia di un universo inizialmente molto simile al nostro, ma con sostanziali differenze dettate da un’estinzione dei dinosauri molto più lenta. Uomini, animali e macchinari condividono lo stesso pianeta e i contrasti nei confronti dell’essere umano sono piuttosto presenti. Un’iniziale lotta per dominare è vinta dall’uomo, prosegue con il trionfo dell’intelligenza artificiale per poi concludersi con il solo sviluppo degli animali.

Un tema ricorrente, filo conduttore di quasi tutti i film Pixar, è l’energia vitale degli esseri umani. Questi, con i loro ricordi ed emozioni, sono in grado di dare letteralmente vita a oggetti (ad esempio i giocattoli di Toy story) o di fornire energia (come succede in Monsters & Co). Questa caratteristica degli umani li renderà indispensabili sia per le macchine che per gli animali.

I film in dettaglio secondo la teoria Pixar

Il viaggio di Arlo

Con il film Pixar Il viaggio di Arlo capiamo perché l’universo della teoria non è uguale al nostro: l’asteroide che avrebbe colpito la terra causando l’estinzione dei dinosauri ha completamente mancato il pianeta.

Scena del film "Il viaggio di Arlo" in cui l'asteroide non colpisce la terra.
Scena iniziale del film – Photo credit: animationscreencaps.com

Questo ha fatto in modo che i dinosauri vivessero molto più a lungo, fino addirittura ad incontrare l’uomo. La specie ha continuato a svilupparsi, favorendo così la futura intelligenza animale (Alla ricerca di Nemo, Ratatouille), pari a quella dell’uomo.

I dinosauri si estingueranno comunque, a causa del cambiamento delle condizioni ambientali poco favorevoli per la specie. Nel film si vede già come ogni animale debba lottare per la sopravvivenza, mentre per l’uomo è più facile.

Ribelle – The brave

Passiamo ad un mondo in cui l’uomo predomina e vediamo i primi segnali dell’esistenza della magia: i fuochi fatui.

Scena di "Ribelle - the brave" in cui Merida tenta di avvicinarsi ad un fuoco fatuo.
Gli elementi magici nel film – Photo credit: animationscreencaps.com

Un’altra cosa da sottolineare è la bottega della strega: qui ci sono diversi oggetti che si muovono da soli, sarà molto importante il loro sviluppo (basta pensare a Toy Story).

Gli Incredibili

Nel film Gli Incredibili si ha un primo assaggio di intelligenza artificiale nel macchinario costruito dall’antagonista Sindrome che inspiegabilmente nel finale si ribella contro l’uomo. Non sarebbe il primissimo segno di una macchina contro l’essere umano: sempre in questo film alcuni supereroi sono rimasti incastrati con il loro mantello in turbine di aerei o ascensori, coincidenze?

Teoria Pixar – un primo punto della situazione:

I primi punti riassuntivi della teoria Pixar.
I primi elementi della teoria – Photo credit: dal web con modifiche di Elisa Scaglia

Toy Story

Nei film di Toy Story è evidente una parte fondamentale dela teoria Pixar che è stata già nominata più volte: gli oggetti sono vivi.

Woody in una scena di di "Toy story 2".
Photo credit: dal web

Il motivo della vita degli oggetti non è puramente magico, ma è strettamente connesso alla presenza dell’uomo. L’essere umano ha la capacità di “caricare” gli oggetti tramite il suo affetto e i suoi ricordi. Questo è il motivo per cui per i giocattoli è molto importante avere un bambino con cui stare.

Per quanto riguarda Toy story 4 sappiamo che è ambientato nello stesso periodo del terzo film. Ogni volta che esce un nuovo film Pixar si studia come può far parte della teoria (questa spesso è cambiata con l’arrivo di nuovi elementi).

Alla ricerca di Nemo

In questo film e nel sequel Alla ricerca di Dory vediamo come gli animali abbiano capacità molto sviluppate: vivono in una comunità ben organizzata e ci sono addirittura le scuole.

Sono mostrate le prime cause di risentimento degli animali nei confronti dell’uomo (il rapimento e l’inquinamento dell’ambiente).

Ratatouille

In questo film si prosegue a notare come l’animale sia molto sviluppato. Per la prima volta l’uomo si accorge dell’intelligenza degli animali.

"Ratatouille" secondo la teoria Pixar è uno dei primi film in cui l'uomo si accorge delle capacità degli animali.
I primi contatti tra uomo e animale – Photo credit: dal web

Remy è molto fiducioso nei confronti di Linguini, ma tutti gli altri topi sono molto diffidenti nei confronti dell’uomo. Inizia dunque ad esserci una certa tensione anche tra uomo e animale e questo inizia a mostrare che può avere la meglio.

In "Ratatouille" i topi hanno la meglio sull'ispettore sanitario.
I primi contrasti tra uomo e animale – Photo credit: dal web

Inside Out e Coco

Questi due film si collocano più o meno nello stesso periodo della teoria Pixar, inoltre gli elementi importanti sono analoghi: la memoria dell’uomo è fonte di vita.

Uno scheletro svanisce in "Coco" dopo che tutti sulla terra lo hanno dimenticato.
Scena da Coco Photo credit: animationscreencaps.com
L'amico immaginario svanisce in "Inside Out" dopo essere stato dimenticato dalla bambina.
Scena da Inside OutPhoto credit: animationscreencaps.com

In particolare per Inside Out ci sono alcuni altri accorgimenti che ci collegano a Monsters & Co. Perché i mostri sfruttano le risate dei bambini? Perché gioia è l’emozione che cerca sempre di predominare. Negli adulti, invece, vediamo come tutto sia più omogeneo: le emozioni collaborano per il bene comune. Ecco spiegato perché una risata riesce a creare molta più energia rispetto che un urlo.

Up

Charles Muntz (l’antagonista di Up) scopre l’intelligenza degli animali (potrebbe aver sentito parlare di quello che è successo in Ratatouille), infatti crea un collare in grado di tradurre il linguaggio dei cani.
In questo modo si ha una comunicazione diretta tra uomo e animale, che però nel finale inizia a trasformarsi in lotta.

Alcuni cani del film "Up" con i collari speciali.
I collari che traducono il linguaggio dei cani – Photo credit: dal web

Muntz spiega ai protagonisti di aver scoperto nuove specie animali, tra cui una ancora in vita: il beccaccino Kevin. È curioso notare come i reperti dell’esploratore ricordino dinosauri de Il viaggio di Arlo.

Teoria Pixar – un secondo punto della situazione

I successivi punti riassuntivi della teoria Pixar.
Gli sviluppi della teoria – Photo credit: dal web con modifiche di Elisa Scaglia

Cars

Solo le macchine popolano il pianeta, dove sono gli uomini? Semplice, nello spazio, ce lo spiega il prologo di Wall-e: l’uomo ha lasciato temporaneamente la terra.

Le macchine sono vive, lo sono sempre state, ma prima dovevano nascondersi proprio come i giocattoli in Toy Story. Ogni automobile ha la personalità del suo vecchio proprietario.

In Cars 2 sorgono i primi problemi per quanto riguarda il carburante e si iniziano a cercare soluzioni alternative. L’era di Cars dura circa 700 anni, tutte le macchine si spengono perché esauriscono l’energia. Quale energia, il carburante? Non proprio: l’uomo è un’importante risorsa energetica e senza di lui gli oggetti perdono lentamente vita.

Wall-e

L’unico robot a non essersi ancora spento, nonostante l’assenza dell’uomo, è Wall-e. Il motivo è la sua curiosità: colleziona oggetti appartenuti agli essere umani che in qualche modo gli danno energia.

Poster del film Pixar "Wall-e".
Photo credit: dal web

Per il resto la storia del film è abbastanza esplicativa: l’uomo torna sulla terra.

A bug’s life

Sembrerà strano collocare questo film nel 2900, il motivo è per le caratteristiche molto sviluppate della comunità degli insetti. In effetti già in Wall-e si vedeva che sulla terra era rimasto anche lo scarafaggio, ipotizziamo dunque che gli animali siano riusciti ad affrontare meglio le condizioni d’inquinamento (causate dall’uomo).

Non solo la loro grande organizzazione ci suggerisce di essere così avanti nel tempo, ma anche le loro paure: nominano insetti più grossi ed uccelli, ma non sono preoccupati dagli esseri umani. Questo perché non sono molti gli uomini presenti sulla terra. Si preannuncia che l’uomo si estinguerà, mentre l’animale continuerà a svilupparsi (Monsters & Co).

Monsters & Co

Infine, a chiudere il cerchio della teoria Pixar, abbiamo un mondo in cui l’uomo non c’è più e solo l’animale è sopravvissuto. Il motivo per cui vediamo mostri e bambini insieme è perché i primi hanno scoperto che l’essere umano è una fonte di energia. Per procurarsi le risate è stato necessario realizzare delle porte in legno capaci di viaggiare nel tempo fino alle stanze dei bambini di 3000 anni prima.

Una scena di "Monsters e Co".
Porte usate per viaggiare e recuperare energia dall’uomo – Photo credit: dal web

Chi per primo abbia trovato il modo di viaggiare tra le epoche è ancora un mistero, ma un elemento che sappiamo esistere in questo universo è la magia, probabilmente molto utile in questo caso.

Teoria Pixar – gli ultimi punti

La conclusione della teoria Pixar.
Gli ultimi punti della teoria – Photo credit: dal web con modifiche di Elisa Scaglia

Chi collega tutti i film?

Vi siete mai domandati se Boo (la bambina di Monsters & Co) si ricordi del suo amico Sulley dopo essere stata nella città dei mostri? La teoria Pixar dice di sì, la bambina è cresciuta ricordando il suo amico e per tutta la vita ha cercato di raggiungerlo.

Si è impegnata talmente tanto che ha scoperto come viaggiare nel tempo attraverso le porte di legno! Purtroppo, però, non ha trovato il modo di raggiungere l’epoca esatta, dunque viaggia da un posto all’altro (da un film all’altro) nella speranza di rivedere Sulley.

Come facciamo a dirlo? Nulla è stato inventato, per ogni affermazione della teoria Pixar c’è sempre qualche prova e in questo caso è che vediamo Boo da anziana: si tratta della strega di Ribelle – The Brave.

Secondo la teoria Pixar Boo è la strega di Ribelle per gli elementi del futuro presenti nella bottega e per l'intaglio di Sulley.
Le prove a favore della teoria – Photo credit: dal web con modifiche di Elisa Scaglia

Dall’immagine del laboratorio della strega si notano elementi che non appartengono a quel periodo. Inoltre sappiamo che Boo ha viaggiato anche negli altri film Pixar per la presenza degli easter egg, non li interpretiamo come semplici omaggi dei disegnatori, ma come piccole dimenticanze da parte della strega.

Teoria Pixar – mettiamo insieme tutti i pezzi

La teoria Pixar completa
Photo credit: dal web con modifiche di Elisa Scaglia

La teoria Pixar è vera?
Per quanto dettagliato, lungo e convincente, quest’altro modo di interpretare i film Pixar rimane semplicemente una teoria dei fan.

Per scoprire più dettagli visita: jonnegroni.com

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