Intorno alle ore dodici locali (le quattro del mattino in Italia), i sismografi hanno registrato un terremoto di magnitudo 6.7 al largo del nord-est del Giappone. L’epicentro è stato rilevato a cento chilometri di distanza dalle coste della provincia di Aomori, nel nord di Honshu, la più grande isola del Paese. L’ipocentro, invece, si trovava a 10,7 chilometri di profondità.
Fortunatamente non sembrano esserci stati feriti o danni particolari, ma le autorità hanno comunque diramato un’allerta tsunami per le province di Aomori, Hokkaido, Iwate e Miyagi. Lunedì, intorno alle ore quindici (le ventitré locali), c’era stata un’altra scossa, in quel caso di magnitudo 7.6, nella stessa zona.
Nuovo terremoto in Giappone: l’ultimo di grande entità era stato registrato lunedì
Il sisma di pochi giorni fa è stato avvertito in modo maggiore dalla popolazione giapponese. Il sisma è avvenuto circa settanta chilometri al largo della costa della provincia di Aomori, e l’ipocentro è stato rilevato a una profondità di circa 53 chilometri. Anche in quel caso, il governo aveva optato per una preventiva allerta tsunami, sempre nelle stesse province, con possibili onde alte fino a tre metri.
Poche ore dopo, la situazione è rientrata, e le autorità hanno ritirato l’allerta. Le onde che si sono infrante lungo la costa non hanno superato i settanta centimetri di altezza. Anche lunedì, non ci sono stati danni, e tutti gli edifici hanno resistito alla scossa. Qualche mobile, tuttavia, si è ribaltato, e almeno trenta persone sono rimaste ferite.
Federica Checchia





