Due violenti scosse di terremoto, la più forte di magnitudo 7.5, hanno messo in ginocchio il Venezuela provocando il crollo di centinaia di edifici, anche a Caracas. La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha dichiarato lo stato d’emergenza. I

Oltre 42mila persone sono state segnalate come disperse a seguito del doppio violento terremoto che ha colpito il Venezuela. Lo segnala la piattaforma online, Desaparecidos terremoto Venezuela, lanciata per rintracciare i cittadini di cui non si hanno notizie. Le persone denunciate come disperse sono ad ora 42.467.

Ieri sera la Farnesina ha avuto conferma del decesso di un cittadino italo-venezuelano, nato a Caracas nel 1970, con parenti in Italia, coinvolto nel crollo di un edificio, proprio a La Guaira. “Stiamo registrando molte segnalazioni di persone che non rispondono”, anche “su diversi italiani su cui si chiedono verifiche”, ha spiegato il capo dell’Unità di Crisi della Farnesina, Nicola Minardi.

Washington stanzia aiuti per 150 milioni di dollari per il Venezuela

Oltre al supporto immediato per le operazioni di ricerca e soccorso, i trasporti aerei e il coordinamento, gli Stati Uniti stanno mobilitando 150 milioni di dollari in aiuti a favore del Venezuela” colpito dal sisma. Ne dà notizia il sito ufficiale del dipartimento di Stato Usa.
L’intervento viene veicolato “attraverso i propri partner umanitari, attingendo a 50 milioni di dollari di nuovi finanziamenti bilaterali destinati ai partner presenti sul territorio venezuelano, tra cui World Vision, Samaritan’s Purse, Catholic Relief Services, International Medical Corps, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e il Programma Alimentare Mondiale, oltre a un contributo di 100 milioni di dollari al fondo comune per il Venezuela dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari”.
“Oltre a fornire sostegno finanziario, il Dipartimento – si legge nella nota ufficiale di Washington – sta aiutando le organizzazioni a coordinarsi dal punto di vista logistico e a mantenere i contatti con le autorità provvisorie”.