Esteri

Terremoto nel Belucistan in Pakistan, almeno 20 morti, oltre 300 feriti

Una scossa di magnitudo 6 è stata registrata alle 2:31 ora locale (00:01 in Italia) in Pakistan. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a circa 10 km di profondità ed epicentro 15 km da Harnai, capitale dell’omonimo distretto nella provincia del Belucistan. Stato di emergenza nel Paese. L’area più colpita dal terremoto di magnitudo 5.9 gradi, localizzato a 100 chilometri circa ad ovest della capitale provinciale Quetta, è la città montuosa di Harnai dove la mancanza di strade asfaltate e di elettricità ostacola i soccorsi. Salgono a 20 le vittime, di cui una donna e sei bambini, e almeno 300 i feriti. Un bilancio destinato a salire considerando le dichiarazioni della protezione civile locale che ha parlato di numerose persone rimaste sepolte sotto le macerie degli edifici crollati. Secondo Suhail Anwar Shaheen, il vice commissario locale, il bilancio delle vittime dovrebbe aumentare ulteriormente man mano che i soccorritori riusciranno a raggiungere le aree più remote. Almeno quattro vittime sarebbero decedute nella miniera di carbone crollata durante un turno di lavoro. La US Geological Survey ha localizzato il terremoto a 15 Km dalla città di Harnai, a una profondità di 20 chilometri. Il sisma è stato avvertito anche a Quetta e in altre zone della provincia.’

Il Pakistan si trova lungo il confine tra la placca tettonica eurasiatica e la placca indiana. Quest’ultima si sta spostando verso nord da circa 100 milioni di anni, scontrandosi con la placca euroasiatica. Questo colossale processo geologico, che ha portato alla formazione dell’Himalaya e di altre catene montuose vicine, provoca potenti terremoti.

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