Formula 1

Test F1 a Fiorano: dopo i dubbi, finalmente la Ferrari parte

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Ha fatto molto discutere tra ieri e oggi la decisione della Ferrari di scendere in pista in questi giorni a Fiorano per una serie di test con i propri tre piloti – la riserva Robert Shwartzman e i due titolari Carlos Sainz e Charles Leclerc – a poco meno di un mese di distanza dalle sessioni ufficiali di Barcellona. Non tanto per l’attività in pista in sé, fatta soprattutto per far riprendere confidenza con la pista a Sainz e Leclerc, ma perché le prove sarebbero dovute avvenire con la SF21 dello scorso anno. Una richiesta di chiarimenti presentata da un altro team sulla correttezza o meno di questa procedura ha però fatto desistere il management della rossa dall’usare un auto del 2021.

Secondo un comunicato ufficiale diffuso dalla Ferrari “a dare il via alle prove sarà il test driver Robert Shwartzman. Carlos Sainz e Charles Leclerc entreranno in azione domani alternandosi sulla vettura: aprirà lo spagnolo […] che nel pomeriggio lascerà il posto al monegasco. Venerdì sarà nuovamente Robert a portare a termine i lavori”. Il cavillo regolamentare che ha rallentato la Ferrari è quello legato al divieto di usare auto della stagione precedente per i test privati.

I team erano stati concordi nell’eliminare questo vincolo per il 2022, visto che le nuove monoposto saranno radicalmente diverse da quelle dello scorso anno. Il fatto però che questo ‘permesso’ non fosse ancora stato inserito nel regolamento sportivo ha permesso a qualche squadra di sollevare delle obiezioni. Va evidenziato inoltre come, secondo le indiscrezioni riportate dal Corriere dello Sport, la Haas avrebbe girato con la vettura 2021 in Bahrain senza incorrere in nessuna protesta da parte di altre scuderie. Le Ferrari presenterà la propria vettura 2022 il prossimo 17 febbraio, una settimana prima dei test in Catalogna.

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