È uscito nelle sale italiane il 1 aprile 2026 l’atteso film The Drama – Un segreto è per sempre di Kristoffer Borgli con protagonisti Zendaya Coleman e Robert Pattinson. Un thriller psicologico, condito da elementi romantici e drammatici, come il titolo ricorda. Oltre ai due attori principali, nella pellicola compaiono diversi personaggi le cui relazioni diventano un peso a sé stante e creano un universo relazionale di universale immedesimazione.

Charlie e Emma, un amore che fa sospirare

La relazione centrale del film è sicuramente quella che intercorre tra Charlie, interpretato da Robert Pattinson, ed Emma, dove Zendaya dà il meglio di sé. I due si conoscono come nei libri d’amore di Nicholas Sparks: in un caffè, mentre Emma legge un libro e Charlie è travolto da un colpo di fulmine per lei. La loro relazione inizia immediatamente ed è condita da passione, empatia e maturità che portano inevitabilmente i due a progettare le loro nozze dopo due anni di convivenza e frequentazione. All’apparenza, la relazione che tutti noi, soprattutto l’universo femminile, desidera. Quando emerge l’incomprensione, in questo caso un episodio del passato di Emma, la bolla scoppia e l’aura di perfezione scompare. Sullo schermo viene rappresentata una relazione realistica, dove le aspettative vengono distrutte e si fa fatica a ricostruirle. Emma e Charlie potrebbero essere due persone qualsiasi che, di fronte alle problematiche del rapporto, sono spaventate da chi potrebbero decidere di sposare. Della serie “Se prima del matrimonio io scopro che tu non sei perfetto, come faccio a diventare tuo marito o tua moglie?”. Questa è una domanda non strana, che tanti si pongono. E la risposta sta nell’autenticità che, paradossalmente, i due riescono a raggiungere dopo una serie di rivelazioni e malintesi che esplodono alla fine del film.

Rachel e Mike, l’amore sproporzionato

La coppia secondaria della pellicola, Rachel e Mike (interpretati da Alana Haim e Mamoudou Athie), non è da meno. Innanzitutto i due sono introdotti separatamente: lei come una delle amiche della futura sposa Emma e lui come testimone e migliore amico di Charlie. Lo spettatore non potrebbe immaginare che i due in realtà siano una coppia, ed invece sì. Del loro rapporto non vediamo tutto nel dettaglio come per i protagonisti, ma il regista è riuscito a seminare degli indizi che dicono molto sull’animo umano. Rachel è l’amica giudicante, invidiosa e apparentemente gelosa, la cattiva delle favole, il cui trauma legato alla ferita di una persona a lei cara riaffiora con prepotenza. Ma in lei c’è quanto di più umano esista: una psicologia traumatizzata non più sana e incapace di gestire le emozioni con equilibrio. La sua aggressività, il suo essere passivo-aggressiva e pungente rivelano in realtà insicurezza ed un ego molto fragile rintracciabile in tutti noi. Il segreto? Trovare una persona come Mike, che tale aggressività e disfunzionalità riesca a mitigare con calma e pazienza. Una battuta, un sorriso o scrollare le spalle invece di essere travolti non è da deboli, ma da saggi. Come dice il chirurgo plastico Rocco, interpretato da Marco Giallini in Perfetti Sconosciuti: “La cosa importante l’ho imparata. Cosa? Saper disinnescare, cioè non trasformare ogni discussione in una lotta di supremazia. Non è debole chi è disposto a cedere, anzi è saggio. Le uniche coppie che durano sono quelle in cui uno dei due riesce a fare un passo indietro invece di stare un passo avanti”. Così fanno Rachel e Mike. E se il loro rapporto sembra troppo sbilanciato, in verità è molto più realistico di quanto sembri.

La disturbatrice

Oltre alle due coppie principali ci sono dei personaggi che interagiscono con loro e aggiungono un tocco di verosimiglianza all’opera. In primis, il personaggio di Elena, interpretata da Maria Bakalova. Elena è la collega di Charlie e tra i due scoppia una passione improvvisa prima delle nozze di lui. Elena è quindi quella che viene chiamata “amante”. E in realtà lo è, ma è anche molto di più perché, da personaggio di contorno dopo il tentato tradimento di Charlie, diventa un personaggio chiave. Il pubblico è portato a chiedersi: “Rivelerà tutto o si ritirerà salvando il suo orgoglio e la sua dignità?”. La risposta non la riportiamo per non fare spoiler, ma è chiaramente una figura verso cui il pubblico storce il naso. Si dice che tante relazioni scoppino o finiscano per colpa di un amante, ma come dimostra Elena, se un rapporto termina è perché di base il sentimento non esiste più. Ben lontani dal volerlo giustificare, pensiamo solo che la narrazione della donna “poco di buono”, che entra in una coppia e si appropria di un lui o di una lei distruggendo la felicità dell’altro, sia vecchia e anacronistica. Ed Elena lo dimostra bene.

La famiglia, una salvezza o una dannazione? 

Di solito i legami familiari sono un nido d’amore o una condanna che porta il singolo a portarsi dietro traumi importanti. E questo capita anche in The Drama. Charlie e Emma, soprattutto, sono cresciuti in due famiglie apparentemente diverse: Emma con un padre militare, che sembra essere davvero il “cattivo” della storia della ragazza vista la polemica sulle armi alla base del film, ma che poi si rivela un genitore amorevole; e Charlie con la tipica famiglia borghese ricca che vive nella sua bolla. Ma come spesso accade, le mura domestiche nascondono verità diverse: la rigidità del padre di lei è solo uno scudo per proteggere la fragilità della figlia, mentre la perfezione della famiglia di lui è una maschera che cela un’incapacità cronica di comunicare davvero. In fondo, il film ci suggerisce che non siamo mai del tutto liberi dai nostri genitori: siamo il risultato dei loro errori o la reazione alle loro aspettative, e trovare la propria strada significa prima di tutto fare i conti con ciò che abbiamo vissuto da bambini.

The Drama è il racconto di tutti noi

In definitiva, The Drama non è solo il titolo di un film, ma uno specchio fedele delle nostre vite. Non si limita a raccontare una storia di finzione, ma mette in scena quello sforzo e quelle tensioni che tutti noi viviamo nelle nostre relazioni. Ci ricorda che l’amore non è un traguardo da raggiungere, ma un processo caotico, fatto di sbagli, incomprensioni e riappacificazioni. Guardare Emma, Charlie e il resto dei personaggi vuol dire riconoscere i nostri stessi dubbi e le nostre piccole ipocrisie. Il film lascia al pubblico un’amara e scomoda verità: il “vissero felici e contenti” è un’illusione, ma l’autenticità – con tutto il dolore e il caos che comporta – è l’unica cosa per cui valga davvero la pena lottare.

Layla Perroni