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The Elder Scrolls Online: denunce di molestie da una giocatrice

Scrive così una giocatrice, denunciando molestie quotidiane da parte di altri utenti, che al posto di concentrarsi sul gioco preferiscono passare il tempo chiedendo nudi e facendo orridi commenti a sfondo sessuale. La ragazza si è esposta virtualmente nel sub Reddit di The Elder Scrolls Online, sfogando apertamente la sua frustrazione nel dover subire attacchi simili in un momento della giornata in cui una persona vorrebbe solo liberare la mente, prendere il joystick e vivere in un mondo che non è il nostro. Ma la realtà ci raggiunge ovunque.

Sono così stanca di ricevere messaggi inquietanti dai giocatori. Non gioco per uscire con voi, per fare sesso virtuale o per mandare mie foto di nudo.

Cosa preoccupante di questa denuncia non è solo l’esperienza della giocatrice in sé, ma il fatto che dal suo commento siano partite una serie di messaggi da parte di altre giocatrici che hanno colto l’occasione per parlare anche loro delle continue molestie ricevute da altri gamers.

E ancora più allarmante: nonostante le ripetute richieste esplicite, i molestatori non la smettono. Ovviamente, perché dovrebbero? Non ci sono tutele che impediscano a tali soggetti di scrivere ciò che vogliono dalla comodità del computer. Certo, si può bannare un account, ma a livello legale non c’è ancora un vero e proprio limite che faccia da scudo. Non dovrebbe esserci perché The Elder Scrolls Online è un gioco, rappresenta un momento di svago, non DOVREBBE essere un problema. Tecnicamente. Ma se sei una ragazza le molestie te le becchi ovunque.

Non c’è niente da fare, non ci possiamo rilassare. “Per quanto loro ne sappiano, potrebbero scrivere queste cose ad una dodicenne”, termina la giocatrice. Infatti, perché no? Partecipare a un gioco online prescinde che persone di tutte le età possano essere interessate. E dato che è così facile fingere di essere qualcun altro quando siamo in rete, non c’è mai la sicurezza che la persona con cui stiamo chattando è quella che dice di essere, età compresa. In casi come questo poi, in un qualsiasi MMORPG o titolo multiplayer, nessuno può verificare con esattezza l’età di un giocatore.

Le denunce della ragazza hanno ricevuto in risposta messaggi di solidarietà e, come già detto, ulteriori conferme da parte di altre giocatrici sulla brutale realtà delle molestie in questo settore.

Che sia nel mondo di The Elder Scrolls Online, qualsiasi altro videogioco, o la vita reale: quand’è che ci lascerete giocare in pace?

Serena Baiocco

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