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The Medium Recensione, terrore su Series X e PC!

C’è voluto un bel po’ ma finalmente l’ultima fatica di Bloober Team è fra noi. Il prodotto, in esclusiva per l’ecosistema Microsoft e scaricabile per tutti gli abbonati a Game Pass, si presenta come un horror/thriller psicologico che mixa al suo interno elementi di vari generi. Impresa non da poco, se si considera che oltre a questo The Medium ha su di sé il peso di essere la prima vera e propria “esclusiva next-gen” per la casa di Redmond. Il risultato finale ci soddisfa? Scopriamolo insieme.

The Medium Recensione, “Inizia tutto con una ragazza morta…”

L’incipit di The Medium non è tra i più originali mai visti, diciamoci la verità. Eppure prende, coinvolge, ci immerge fin da subito in quella che sarà una folle e tutt’altro che banale avventura

Polonia post-coomunista. Marianne, giovane figliastra di Jack, è una ragazza con dei poteri non proprio comuni. Riesce a parlare con i morti ancora sospesi nel limbo del mondo spiritico, e a guidarli verso l’aldilà per mettere in pace le loro sofferenze. 

“Inizia tutto con una ragazza morta” è la prima frase che ci appare a schermo e ci trasporta in un sogno in cui paura e angoscia accompagnano un omicidio. L’omicidio di una giovane ragazza, eseguito in riva ad un lago e che ci lascia subito sgomenti. 

Lascia sgomenta anche la povera Marianne che al suo risveglio dovrà fare i conti con un lutto reale stavolta. Quello del padre adottivo Jack, padrone di una compagnia di pompe funebri, che la aveva allevata come una figlia. Quando Marianne però va a dare l’ultimo saluto al povero Jack, ecco che esplodono improvvisamente i suoi poteri medianici. E riesce a dare un ultimo estremo saluto al suo vecchio. 

The Medium
The Medium. Photo Credit: web

A questo punto accade ciò che non ci si aspetta. Una telefonata. Un certo Thomas ci dice di volerci incontrare e che sa tutto sui nostri poteri e che può aiutarci. L’appuntamento è in un residence abbandonato e ciò che ci convince a partire è quella frase, che lo stesso Thomas pronuncia: “Inizia tutto con una ragazza morta…”.

Nonostante il tema del sogno e dell’omicidio siano leitmotiv piuttosto ricorrenti nel genere, il prologo di questo titolo lascia molto stupefatti e curiosi di proseguire in questa storia contorta. Le capacità narrative di Bloober Team erano già ormai state abbondantemente dimostrate dai ragazzi polacchi in titoli come Layers of Fear e Observer, ma in The Medium giungono ad una maturazione sperata ma inaspettata

Cercando il più possibile di evitare spoiler dobbiamo sottolineare come la scelta del team di sviluppo di affidare la narrazione per metà alla capacità di esplorazione e curiosità del giocatore. E dall’altra a cut-scene e dialoghi dei personaggi molto ben fatti e riusciti, risulta più che vincente ed immerge il giocatore in un’esperienza di gioco a dir poco unica. 

Anche la scelta della gestione della camera è, seppur in alcuni frangenti poco funzionale, azzeccata ed incisiva, prestandosi ai vari jump-scare e riportandoci indietro di qualche era videoludica. Con tanto di lacrimuccia per i fan più appassionati di titoli come Syberia

I personaggi che fanno la loro comparsa in The Medium sono incredibili e brillano per originalità e caratterizzazione. A partire dalla piccola Tristezza al gigantesco mostro che ci terrorizzerà per buona parte dell’avventura, il cast è fenomenale. E il giocatore si relaziona con i personaggi creandosi vere e proprie simpatie ed antipatie, finendo poi per cambiare totalmente idea su quello o su quell’altro man mano che la trama s’infittisce. 

Unica pecca forse risulta essere per assurdo la stessa Marianne. Non tanto per la piattezza quanto per sembrare un collage di elementi presi da altri personaggi dei videogiochi, da Lara Croft a Kate di Syberia

Avventura grafica, action, horror o survival?

Ebbene si, The Medium è tutto questo. Quello che a prima vista può sembrare un’accozzaglia mal riuscita di elementi presi a casaccio qua e là, si rivela essere invece una creatura originale e piena di personalità. Si può tranquillamente dire che ci troviamo di fronte ad una creatura più unica che rara del panorama videoludico

La scelta degli sviluppatori è ben chiara e tutt’altro che presuntuosa, ma sopraffina, elegante e pregna di stile. Sembra proprio che, una volta ideata la story-line, i ragazzi polacchi di Bloober Team abbiano tirato fuori dal cilindro un vestito che calza a pennello alla loro creazione. Muovendoci per un attimo fuori dagli schemi fissi e dai canoni mentali che inquadrano un gioco in un determinato genere, proviamo a guardare il prodotto per quello che è.

The Medium Recensione, terrore su Series X e PC!
The Medium. Photo Credit: web

La forte componente narrativa fa da padrona, è vero, ma in più di una occasione sarà necessaria acutezza e prontezza di riflessi se si vuole sopravvivere all’entità che ci da la caccia. Così come dovremo correre all’impazzata per fuggire da situazioni pericolose. Ciò che lascia a bocca aperta e che ci sentiamo di sottolineare è come tutti questi elementi siano amalgamati alla perfezione e per tutta la durata del gioco (all’incirca otto ore), non c’è neanche un punto morto. Le ore di gioco passano ma il giocatore è così immerso e meravigliato che nemmeno se ne rende conto. 

Adesso le note dolenti. Se da un lato la componente di avventura grafica è ben implementata nel titolo, dall’altro ci saremmo aspettati un po’ più di coraggio nell’elaborazione degli enigmi

Questi ultimi sono fin troppo semplici e la ricerca di oggetti da posizionare qui o lì risulterà a volte fin troppo facile. Il tutto è comprensibile ai fini della fluidità del gioco nel suo complesso. Ma a volte il giocatore desidera anche spremere un po’ più le meningi. 

Per quanto già menzionato come pregio dal punto di vista della scelta tecnica, la telecamera fissa, o perlomeno semi-dinamica, in certi frangenti risulta proprio fastidiosa

In più di un’occasione ci si troverà a litigarci pesantemente, incorrendo in quell’effetto “walking-simulator” che è decisamente imbarazzante. 

The Medium Recensione, quanti anni hai?

Se il titolo può contare su di una struttura solida e su una personalità veramente granitica, lo deve di certo alle abilità narrative di Bloober Team, un po’ meno a quelle tecniche. 

Dal punto di vista grafico, vanno fatte delle precisazioni e vanno suddivise due categorie differenti: quella puramente tecnica e quella artistica

Sul versante tecnico vanno evidenziate due cose che saltano all’occhio dal primo minuto, ma che configgono fra loro. Da un lato, le ambientazioni sono a dir poco perfette. La risoluzione è ottima, seppur non stabilissima, ma a colpire è proprio il dettaglio grafico. La cura maniacale con la quale sono stati realizzati gli ambienti di gioco è da applausi e la varietà di colori a schermo è ottima. Nonostante una luminosità non proprio eccellente ma comprensibile se si considera la natura horror del titolo. 

The Medium Recensione, terrore su Series X e PC!
The Medium. Photo Credit: web

Dall’altro lato però i personaggi non fanno lo stesso figurone. Marianne, in quanto protagonista, dovrebbe essere quella più curata, in quanto il giocatore la vede a schermo per l’intera avventura. Invece risulta scarna e di una qualità sotto la media della generazione passata, riportandoci indietro di qualche anno. 

Inoltre il frame rate è stato bloccato a 30fps sia su PC che su Series X e questo inizialmente pareva essere una scelta degli sviluppatori. Giocando invece ci si accorge di lag e salti di frame rate così evidenti che spingono a pensare ad una fase di ottimizzazione non proprio perfetta

Dal punto di vista puramente artistico invece confermiamo quanto detto sul comparto narrativo. Il residence Niwa e tutto l’ambiente circostante, così come il mondo spiritico che Marianne si trova ad affrontare sono di una bellezza unica. E godono di una cura del dettaglio a dir poco sorprendente. Il senso di solitudine e di abbandono che si vivono sono unici e raramente si sono visti in un videogioco. 

Slit screen e split world

Un discorso a parte merita l’introduzione rivoluzionaria dello split screen in un gioco single player. In numerosi frangenti del gioco Marianne dovrà vivere contemporaneamente nei due mondi. Questo influisce pesantemente sul gameplay e sulla risoluzione degli enigmi. Anche qui dobbiamo contenerci per evitare spoiler ma l’esperimento è riuscito alla perfezione e regala momenti in cui ci dobbiamo letteralmente sdoppiare per giungere alla soluzione dei problemi. 

In merito al gameplay puro sarebbe stato però più interessante vedere più poteri e più funzioni assegnate alla versione “spiritica” del mondo di gioco che risulta sì soddisfacente ma purtroppo parzialmente castrata. 

The Medium Recensione: Conclusioni

THE MEDIUM RECENSIONE | VERSIONE TESTATA XBOX SERIES X

In definitiva, The Medium entra nella next gen come un fulmine a ciel sereno. Il connubio di generi partorito dalla mente di Bloober Team risulta un’esperienza unica ed appagante. I numerosi colpi di scena ed una trama densa e narrata alla perfezione conferiscono uno stile ed una personalità al titolo stupefacenti. Al netto di numerosi difetti tecnici e di qualche inciampo sul fronte del gameplay, la riproposizione di formule credute ormai in disuso ha invece consegnato nelle mani degli utenti Microsoft una perla rara. Questo fa ben sperare per il futuro di un team piccolo ed indipendente che ha rischiato molto. Ma che è riuscito a portarsi a casa la soddisfazione di aver regalato emozioni a non finire ed un gioco destinato a far parlare di sé per molto tempo. La paura, l’angoscia e le perplessità che ognuno di noi ha nella propria vita su temi così delicati come la morte e la perdita di qualcuno sono qui affrontati con maturità e coscienza e ci spingono ad una riflessione che troppo spesso cerchiamo di rimandare. 

+ Atmosfera ed ambientazioni uniche
+ Personaggi ben caratterizzati
+ Trama coinvolgente ed appassionante
+ Narrazione eseguita magistralmente

  • – Ci si aspettava qualcosa di più dagli enigmi
    – Difetti tecnici fin troppo frequenti per una produzione next-gen
    – Gestione della telecamera talvolta problematica ai fini del gameplay

VOTO: 9

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