The Umbrella Academy 2 senza Miley Cyrus

The Umbrella Academy, o almeno il creatore Steve Blackman, desiderava una canzone di Miley Cyrus in uno degli episodi della serie, ma non poteva permetterselo.

La playlist The Umbrella Academy

Chi segue la serie tv, disponibile sulla piattaforma di streaming Netflix, lo sa benissimo. La musica gioca un ruolo fondamentale, diventando parte della narrazione.

Con una colonna sonora originale di Jeff Russo, tra canzoni di famose band e artisti solisti, Netflix ha reso disponibile su Spotify una playlist con tutte le canzoni delle due stagioni di The Umbrella Academy.

Comprende canzoni come “Phantom of the Opera Medley” di Lindsey Stirling, “1999” di Prince, “I Think We’ Alone Now” di Tiffany e molto altro. 

Steve Blackman e gli altri creatori hanno ammesso di aver scritto alcuni episodi, e aver girato alcune scene, seguendo il tempo di un preciso brano.

Solitamente, il costo della musica da utilizzare nei film e negli spettacoli televisivi varia a seconda dell’età della canzone, della sua popolarità e di chi l’ha scritta ed eseguita.

Alcuni brani di band come i Beatles possono costare fino a $ 100.000, mentre i brani di gruppi meno conosciuti possono arrivare a $ 1.000.

Proprio per la questione economica, Blackman e il suo team hanno rifiutato alcune canzoni in cambio di altre.

Durante il CTAM 2020 Press Tour di Alex Zalben su Twitter, Blackman ha rivelato che in un episodio voleva includere la cover di Miley Cyrus di Jolene (di Dolly Parton).

Blackman ha spiegato che, tuttavia, non potevano permettersi il brano. Una canzone a cui Miley Cyrus ha dato un ritmo frenetico, adatto alle scene di combattimento.

Ma per quale scena? Un inseguimento tra i fratelli Hargreeves e gli assassini? Una scena violenta dovuta a Vanja?

I fan non potranno mai saperlo, certo è che gli episodi scritti come adesso non sono più adatto a quella canzone.

The Umbrella Academy. foto: Web.
The Umbrella Academy. foto: Web.

Prima il testo o prima la canzone?

Per intenderci, Blackman ha dovuto imparare che gli script vanno scritti una volta scelte le canzoni.

Il procedimento inverso può rivelarsi problematico quando, appunto, un brano si rivela troppo costoso rispetto al budget e, dunque, gli autori devono riscrivere la scena con un tono e un ritmo diverso in base alla nuova canzone.

Per esempio, il combattimento di Numero Cinque, nella prima stagione, sulle note di Istanbul (Not Constantinople) di They Might Be Giants, non avrebbe avuto la stessa ironia con altri brani.

E allora, chapeau a Blackman per questa sua bravura, è l’elemento caratterizzante che rende questo show formidabile fino all’ultimo secondo.

Inimitabile, nel suo genere.

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