” Grazie per avermi donato questo leone con le ali, le mie ali” Non poteva essere che lei la protagonista della prima giornata della 77esima edizione del Festival del cinema di Venezia, la grande attrice, la grande, grandissima donna, Tilda Swinton.

“Quando chiedo a me stessa come potrei esprimere adeguatamente la mia gratitudine per questo riconoscimento mi mancano le parole, perdonatemi. Le ho esaurite tutte. Sappiatelo: è grave. Ma penso di potervi dire qualcosa di cosa significhi essere con voi qui stasera, cosa significhi essere in una stanza con altre creature viventi e un grande schermo, cosa significhi stare per vedere un film, a Venezia. Pura gioia

Tilda Swinton PhotoCredit:dal web
Tilda Swinton PhotoCredit:dal web

Le parole della Swinton sono tutte rivolte al cinema, a questo grande carrozzone della settima arte che ci è mancato per sei lunghissimi mesi. “Mentre affrontiamo i nostri problemi”, “possiamo continuare a fare affidamento sull’elastico ed inclusivo Stato del Cinema”. A concludere alcune parole di solidarietà e ammirazione per il lido veneto che da mesi è stato il palcoscenico del movimento #NoGrandiNavi. “Bello vedere che ci prendiamo cura e responsabilità di tutti i nostri tesori, sia naturali che culturali, e includo Venezia tra questi, è molto bello vedere che non ci sono più crociere..”.

A concludere un grido che ci ha strappato una lacrimuccia (confessiamo). L’attrice, che era scesa sul lido con le braccia incrociate sul petto (a ricordo della prematura scomparsa di Chadwick Boseman), ripete ancora una volta: “Viva il Cinema! Wakanda forever!”

Le immagini in evidenza e della photogallery sono di © Marina Carbone

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Classe ’92. Buona predisposizione alla pigrizia, ma non quando si tratta di recensire film e serie tv. Fedele seguace del movimento satanista del binge-watching e divoratrice seriale di Carbonara. Si sente in dovere di dare a tutti il consiglio giusto: il vino MAI frizzante. Nel frattempo ha conseguito due lauree.